Piemonte: 18 milioni per la digitalizzazione delle imprese

A ottobre il nuovo bando regionale con contributi fino al 70%

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Alberto Cirio, Presidente Regione Piemonte - foto©Andrea Olimpi

ECONOMIA – La Regione Piemonte investe ancora sulla trasformazione digitale del sistema produttivo.
La Giunta regionale ha approvato il nuovo bando “Voucher digitalizzazione PMI 2026”, una misura da 18 milioni di euro destinata a sostenere micro e piccole imprese e professionisti nell’adozione di tecnologie innovative e strumenti digitali.

L’iniziativa, proposta dall’assessore al Bilancio, Sviluppo delle Attività produttive e Internazionalizzazione Andrea Tronzano, punta a favorire l’acquisto di beni e servizi digitali, attività di consulenza specializzata e percorsi di formazione dedicati all’innovazione.

L’apertura del bando è prevista per il mese di ottobre. Potranno partecipare le piccole e medie imprese iscritte al Registro delle Imprese delle Camere di Commercio e i professionisti operanti sul territorio piemontese.

Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributi a fondo perduto, con una copertura compresa tra il 50% e il 70% delle spese ritenute ammissibili. L’intensità dell’aiuto varierà in base alla dimensione dell’impresa e alle caratteristiche dei progetti presentati.

Secondo il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore Andrea Tronzano, le precedenti due edizioni della misura hanno registrato complessivamente 3.336 domande, confermando il forte interesse delle imprese piemontesi verso i processi di innovazione e digitalizzazione.

«Con questa nuova misura rafforziamo un percorso già avviato e mettiamo a disposizione risorse importanti per accompagnare la crescita delle aziende, migliorare la produttività e favorire l’adozione di tecnologie sempre più avanzate», sottolineano il presidente e l’assessore.

Un ruolo importante sarà svolto anche da Unioncamere Piemonte, che contribuirà al finanziamento dell’iniziativa con un cofinanziamento di 1,2 milioni di euro. «Grazie all’esperienza maturata nella gestione dei bandi per le imprese e al contributo del sistema camerale possiamo mettere a disposizione uno strumento ancora più efficace e vicino alle esigenze delle aziende piemontesi», aggiungono Cirio e Tronzano.

Redazione

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