Collisioni: Ben Harper incanta Alba davanti a quattromila spettatori

Il festival Agrirock riparte con una serata intensa tra blues, rock e grandi emozioni

Collisioni: Ben Harper incanta Alba davanti a quattromila spettatori

di Pierangelo Vacchetto

MUSICA – L’estate di Collisioni Festival si apre nel segno dell’eleganza e della grande musica internazionale. Il festival Agrirock di Alba, diventato negli anni uno degli appuntamenti più riconoscibili del panorama musicale italiano grazie alla sua formula che unisce grandi live, cultura e territorio, inaugura l’edizione 2026 affidandosi a un artista che da oltre trent’anni attraversa generi e generazioni senza mai perdere credibilità: Ben Harper.

Circa quattromila spettatori seduti accolgono il musicista californiano in una serata che, fin dall’inizio, prende una direzione precisa: nessun effetto superfluo, nessuna ricerca di spettacolarizzazione forzata, soltanto musica suonata con quella naturalezza che appartiene ai grandi performer.

Ben Harper sale sul palco accompagnato dalla sua storica band, The Innocent Criminals, e costruisce un set che si muove continuamente tra energia elettrica, blues, rock, funk e quella dimensione spirituale che da sempre rappresenta il cuore del suo linguaggio musicale.

Molto apprezzati dal pubblico i lunghi passaggi strumentali, dove la band gira compatta, potente e precisa. Il groove si fa denso, quasi ipnotico, e lascia emergere uno degli aspetti più affascinanti del live: il continuo dialogo musicale tra Ben Harper e il chitarrista Alex Painter, impegnati in lunghi fraseggi, improvvisazioni e assoli alternati che trasformano diversi brani in vere e proprie jam session, capaci di dare respiro all’intero concerto.

Ma è quando il palco si svuota che emerge forse la parte più intensa della serata. Ben Harper resta completamente solo davanti al pubblico, soltanto voce e chitarra acustica. Con Waiting on an Angel e Morning Yearning regala due momenti sospesi, quasi fragili nella loro essenzialità, durante i quali Alba si ferma ad ascoltare. Nessun rumore, nessuna distrazione, solo quella scrittura intima che negli anni ha reso l’artista uno degli autori più personali della scena americana contemporanea.

La scaletta continua pescando a piene mani dal repertorio che lo ha consacrato tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila. Arrivano Need to Know Basis, Diamonds on the Inside, With My Own Two Hands, le sfumature soul di altri brani storici e soprattutto una continua sensazione di libertà esecutiva: il concerto non sembra mai rigidamente programmato, ma vive di una spontaneità che rende tutto incredibilmente organico.

Il momento emotivamente più forte arriva però nei bis finali, ormai un rito consolidato dei concerti di Ben Harper. Parte Amen Omen, una delle sue ballate più intense, contenuta nell’album Diamonds on the Inside del 2003. Poi, lentamente, la progressione armonica si apre, cambia atmosfera e si trasforma naturalmente in Knockin’ on Heaven’s Door, il classico immortale firmato da Bob Dylan.

Il pubblico entra nel brano quasi spontaneamente, trasformando il finale in un lungo coro collettivo che accompagna il musicista verso il saluto definitivo.

Una prima serata che ha confermato ancora una volta la capacità di Collisioni di portare nelle Langhe artisti internazionali di assoluto livello, mantenendo forte il legame tra musica, cultura e promozione del territorio, elemento che negli anni ha reso il festival un appuntamento centrale nel calendario estivo piemontese.

L’appuntamento si sposta ora verso il prossimo fine settimana, quando il festival entrerà nel vivo con altri protagonisti attesi sul palco di Alba. Sabato sarà la volta di Alfa, Frah Quintale, Andrea Cerrato e Marco Castello, mentre domenica arriveranno Morad, Sayf e Nerissima Serpe.

Dopo la prima serata, Alba è pronta a vivere un altro intenso weekend all’insegna della musica nel cuore delle Langhe.

Fotogallery ©Pierangelo Vacchetto

Banner Gazzetta d'Alba