Piemonte: 28 milioni per la non autosufficienza, sindacati cauti

Le risorse arriveranno entro giugno, ma Cgil, Cisl e Uil chiedono ulteriori interventi

Piemonte: 28 milioni per la non autosufficienza, sindacati cauti

SOCIETÀ – Entro la fine di giugno saranno trasferiti agli enti gestori piemontesi 28 milioni di euro provenienti dal Fondo Nazionale delle Politiche Sociali. Le risorse serviranno a sostenere, almeno in parte, assegni di cura, servizi socio-assistenziali e interventi rivolti alle persone non autosufficienti e con disabilità.

L’annuncio arriva al termine di un confronto tra le organizzazioni sindacali e la Regione Piemonte, rappresentata dagli assessori Maurizio Marrone e Andrea Tronzano. Secondo Cgil, Cisl e Uil, lo stanziamento è il risultato delle sollecitazioni avanzate nei mesi scorsi per affrontare le difficoltà generate dai ritardi nell’erogazione dei fondi nazionali destinati alla non autosufficienza.

La mobilitazione dei sindacati era iniziata a marzo, quando era stato lanciato l’allarme per i ritardi ministeriali nell’arrivo delle risorse. In quella fase era stato chiesto alla Regione di anticipare i fondi necessari a garantire la continuità dei servizi, proposta che non aveva trovato accoglimento.

Successivamente, le organizzazioni sindacali avevano avanzato una seconda ipotesi: l’attivazione di un prestito bancario ponte, in attesa dell’arrivo delle risorse statali, per evitare ripercussioni su Comuni, enti gestori e cittadini. Su questa proposta i sindacati attendono ancora una risposta da parte dell’amministrazione regionale.

Pur accogliendo positivamente l’erogazione dei 28 milioni entro giugno, Cgil, Cisl e Uil ritengono che il provvedimento non sia sufficiente a garantire una gestione serena e continuativa dei servizi socio-assistenziali. Le organizzazioni chiedono quindi alla Regione di valutare rapidamente ulteriori strumenti finanziari per sostenere il settore e assicurare continuità agli interventi rivolti alle persone più fragili.

Redazione

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