Bra / La festa per i 40 anni di fondazione di Slow food

Bra / La festa per i 40 anni di fondazione di Slow food 1

servizio di Marco Fiorini

BRA – 270 persone tra soci, simpatizzanti e semplici cittadini hanno partecipato, sabato 25 luglio, alla cena organizzata da Slow food in via Mendicità, appositamente chiusa al traffico, e nel cortile dell’osteria Boccondivino per festeggiare i 40 anni di fondazione. Slow food ha celebrato questo importante anniversario dove tutto è nato, nel cuore di Bra, e ciò è stato particolarmente apprezzato e ricambiato dai braidesi con una grande partecipazione.

Alla presenza della presidente nazionale Barbara Nappini e del sindaco di Bra Gianni Fogliato, la serata si è svolta in un clima di serena convivialità in perfetto stile Slow food, uno stile buono, pulito e giusto così come recita il motto coniato per il cibo dal suo fondatore Carlin Petrini recentemente scomparso.

Iniziata con un aperitivo informale e proseguita ai tavoli con alcune portate e vini di produttori locali, la cena si è conclusa con il gelato di Alberto Marchetti, il celebre maestro gelatiere, presente alla serata e il taglio della torta commemorativa al quale ha fatto seguito un brindisi augurale della presidente Nappini  «Per i prossimi 40 anni».

Toccante il finale nel quale i partecipanti hanno intonato la canzone Cielito lindo diventata nel tempo simbolo della straordinaria comunità internazionale di Slow Food, nel ricordo del fondatore Petrini.

«Ai, ai, ai, ai, canta i no llores», canta e non piangere recita il ritornello, ma molte sono state le lacrime sui volti lucidi rivolti verso l’immagine di Carlin Petrini che campeggiava dal balcone della sede nazionale prospicente la strada. La sua scomparsa, quasi come un destino beffardo che ha privato questa festa del suo protagonista assoluto appena due mesi prima, è ancora un dolore troppo grande nel cuore di chi ha sognato e lavorato con lui, di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e ha potuto apprezzare il suo genio e le sue straordinarie doti umane.

Il Documento di Roma: la rotta di Slow food per il futuro.

Presentato in occasione del quarantesimo anniversario di Slow food Italia, il Documento di Roma traccia la visione dell’associazione per i prossimi anni. Al centro c’è la proposta di un’altra idea di mondo, capace di rispondere alle sfide ambientali, sociali e alimentari attraverso la tutela della biodiversità, la cultura della lentezza e un nuovo equilibrio tra uomo e natura.

Le azioni si svilupperanno in quattro ambiti strategici: terre alte, terre d’acqua, terre basse e aAree urbane, con l’obiettivo di promuovere modelli sostenibili di produzione e consumo. Tra gli strumenti indicati figurano i presìdi Slow food, l’Arca del gusto, l’alleanza dei cuochi, Slow food travel, gli orti, le reti di filiera e manifestazioni come Terra madre salone del gusto e Slow wine fair.

Il documento si conclude con lo slogan. “Noi non consumiamo, noi scegliamo”, riaffermando l’impegno per un cibo buono, pulito e giusto e per la difesa dei valori del piacere, della lentezza, del pensiero e della memoria.

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