DIRITTI UMANI – La Rete cuneese per la Palestina aderisce all’appello promosso da Amnesty international per chiedere l’immediata liberazione del pediatra palestinese Hussam Abu Safiya, direttore dell’ospedale Kamal Adwan nella Striscia di Gaza.
Secondo quanto riferito dal legale del medico, che ha potuto incontrarlo il 2 luglio 2026 dopo un lungo periodo di isolamento, Abu Safiya verserebbe in condizioni di salute estremamente gravi. L’avvocato denuncia segni di torture, difficoltà respiratorie e un forte deterioramento delle condizioni fisiche e psicologiche, sostenendo che la sua vita sarebbe in imminente pericolo.
Anche Amnesty international ha espresso forte preoccupazione, definendo «inaccettabile» che un medico, impegnato per anni nell’assistenza ai bambini di Gaza, sia detenuto senza processo e sottoposto, secondo le informazioni raccolte, a torture, maltrattamenti e prolungato isolamento.
Un appello è arrivato anche dal figlio del medico, Elias Abu Safiya, che ha chiesto un intervento urgente della comunità internazionale affinché vengano garantite cure mediche, il monitoraggio indipendente delle condizioni di detenzione e il pieno rispetto dei diritti fondamentali del padre.
La Rete cuneese per la Palestina, attiva da mesi sul territorio sui temi del conflitto israelo-palestinese e della tutela dei diritti umani, invita tutta la cittadinanza a sostenere la campagna promossa da Amnesty international, aderendo alla petizione e alle iniziative di sensibilizzazione rivolte alle autorità israeliane.
L’obiettivo dell’iniziativa è richiamare l’attenzione internazionale sulla vicenda del dottor Hussam Abu Safiya e chiedere che vengano garantite la sua tutela, il rispetto dei diritti umani e la sua immediata liberazione.
Per firmare l’appello: https://www.amnesty.it/appelli/gaza-liberta-per-il-dottor-hussam-abu-safiya/
Per informazioni è possibile contattare la Rete cuneese per la Palestina all’indirizzo e-mail: retecuneeseperlapalestina@gmail.com.
Redazione
