Premio Giornalistico del Roero: successo per la 39ª edizione

Al Palarocche di Santo Stefano Roero premiati i giornalisti che raccontano il territorio nel mondo

Premio Giornalistico del Roero: successo per la 39ª edizione
Premio Giornalistico del Roero 2026 - foto©Andrea Olimpi

di Andrea Olimpi

SANTO STEFANO ROERO – Si è svolta venerdì 24 luglio al Palarocche di Santo Stefano Roero la 39ª edizione del Premio Giornalistico del Roero, appuntamento che ogni anno celebra i professionisti dell’informazione capaci di raccontare e valorizzare il territorio attraverso stampa, televisione e nuovi media.

Ad aprire la cerimonia sono stati i saluti del patron dell’Associazione Premio Giornalistico del Roero, Giovanni Negro, del presidente della giuria Gian Mario Ricciardi, giornalista di lungo corso ed ex direttore della TGR Piemonte, insieme alle autorità intervenute per l’occasione.

La proclamazione dei vincitori è avvenuta nel corso della serata condotta dai giornalisti Beppe Rovera e Silvia Gullino, davanti a un numeroso pubblico composto da rappresentanti degli enti di promozione del territorio, sponsor e numerosi sindaci provenienti dal Roero, dalle Langhe e dal Monferrato.

Tra i riconoscimenti internazionali, il primo premio è stato assegnato alla giornalista canadese Carolyn Hetke, grande esperta di turismo, che racconta il Roero e le sue eccellenze sulle testate del Canada. Un riconoscimento che assume anche un significato simbolico, indicando nuovi mercati internazionali in un momento complesso per l’export agroalimentare italiano. Accanto a lei è stato premiato anche il blog statunitense Drink In Life, rappresentato da Elaine Luxton.

Un messaggio che trova continuità anche nei premi nazionali, con il riconoscimento al vicedirettore de La Stampa, Giuseppe Bottero, autore di un approfondimento che, a venticinque anni dalla scomparsa di Matteo Correggia, attraverso le parole del figlio Giovanni, rilancia la visione pionieristica della famiglia guardando all’Australia e a nuovi mercati di sbocco.

Tra i premiati figurano inoltre Valentina Bisti, per il servizio del TG1 dedicato alla cerca del tartufo sulle colline del Roero, e Mattias Pasquero, premiato per la sua analisi sulle prospettive di crescita e valorizzazione del territorio.

Ampio spazio anche all’informazione locale. I riconoscimenti sono andati a Silvia Gullino de Il Nuovo Braidese, Targatocn e La Voce di Alba per il racconto delle tinche e del loro legame con il riso; a Claudio Calorio, autore della trasmissione Terraverde su Telecupole, dedicata ai Tabui; a Giovanni Foresti di Bra Oggi, per gli articoli dedicati alla storia e alle tradizioni; a Gianni Gallino de La Roa e a Marco Procopio e Beppe Cogno della Rai TGR Piemonte, autori del servizio dedicato al suono delle conchiglie.

Un riconoscimento speciale è stato infine conferito a Roberto Cerrato per il costante impegno nella promozione del territorio attraverso libri, riviste e numerose iniziative culturali.

Tra i vari intervenuti, anche Mariano Rabino, presidente di ATL Langhe Monferrato e Roero, che nel suo intervento ha detto: «I nostri paesaggi raccontano un territorio che è patrimonio dell’UNESCO, ma soprattutto raccontano il grande lavoro della nostra comunità. Ricevere questo premio oggi rappresenta un segno profondo anche per la nostra identità, un valore importante. Da oggi abbiamo nuovi ambasciatori che porteranno il Roero nel mondo e, per questo, dobbiamo dire grazie a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto.»

«Ringrazio Mariano Rabino per aver voluto che fossi al suo fianco. Stiamo lavorando insieme per tutto il territorio, sia con la destinazione turistica sia con l’Associazione dei Paesaggi Vitivinicoli. Rinnovo l’impegno, condiviso anche con Roberto Cerrato e con l’Associazione per la Valorizzazione del Roero, nel portare a termine l’allargamento della buffer zone UNESCO ai Comuni del Roero. Sarebbe il coronamento di 39 anni di lavoro. Per i quarant’anni del Premio ci aspetta un traguardo importante. Adesso vedremo come festeggiarlo”, ha detto intervenendo Giovanna Quaglia, presidentessa dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte di Langhe-Roero e Monferrato.

“Mi sono trovata bene, l’ospitalità è stata meravigliosa, il cercatore di tartufo mi ha raccontato il suo mondo affascinante, quindi voi proponete che noi torniamo”, ha dichiarato la giornalista del TG 1  Valentina Bisti, concludendo alla fine della sua premiazione.
Una promessa al Premio Giornalistico e a tutto il Roero.

Grande soddisfazione è stata poi espressa dal patron Giovanni Negro, che al termine della serata, conclusa con l’aperitivo a base di Arneis e una cena dedicata alle eccellenze enogastronomiche locali, ha dato appuntamento alla 40ª edizione del premio.

Fotogallery © Andrea Olimpi


Premio Giornalistico del Roero 2026
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