SOCCORSO – Rafforzare la collaborazione tra Italia e Francia e perfezionare il coordinamento negli interventi di emergenza sulle Alpi. È stato questo l’obiettivo dell’esercitazione transfrontaliera di soccorso in ambiente montano che si è svolta ieri, martedì 8 settembre, a Bar Cenisio, nel comune di Venaus, in provincia di Torino.
All’attività hanno preso parte il Servizio regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte, il Soccorso alpino e speleologico piemontese (Sasp), il Soccorso alpino della Guardia di finanza – Stazione di Bardonecchia e, per la parte francese, gli operatori del Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne (Pghm) e delle Crs – Secours en Montagne della Police Nationale, con l’elicottero Choucas 05 di Modane.
L’esercitazione si è articolata in due differenti scenari di incidente alpinistico, con il recupero simulato di due persone in ambiente impervio attraverso l’impiego di diverse tecniche di soccorso.
Nel primo scenario è intervenuto l’equipaggio dell’Elisoccorso Piemonte della base di Torino, supportato dalle squadre a terra del Soccorso alpino e speleologico piemontese e del Soccorso alpino della Guardia di finanza. Il paziente simulato è stato recuperato mediante verricello, con tecnica di allungo e impiego del sistema estricatore verricellabile Next. Una volta a bordo dell’elicottero, è stato posizionato su un materassino a depressione, completando le procedure di immobilizzazione e preparazione al trasporto.
Lo scenario ha permesso di riprodurre l’intera sequenza operativa: dal trasporto in elicottero delle squadre sul luogo dell’intervento alla movimentazione in parete con tecniche alpinistiche, fino al recupero tecnico in ambiente impervio, alla presa in carico sanitaria e al successivo trasferimento verso l’ospedale.
Nel secondo scenario hanno invece operato congiuntamente le squadre italiane e francesi. Dopo lo sbarco degli operatori mediante l’elicottero del Pghm, i soccorritori hanno predisposto una teleferica attraverso la quale il paziente simulato, immobilizzato in barella, è stato trasferito fino a una zona idonea per il successivo recupero al verricello da parte dell’elicottero.
L’attività ha consentito agli operatori di sperimentare e perfezionare, in un contesto controllato e senza le tempistiche imposte dalla presenza di un paziente reale, anche tecniche complesse o utilizzate meno frequentemente nell’attività quotidiana.
L’esercitazione ha rappresentato inoltre un’occasione di confronto tra i sistemi di soccorso italiani e francesi, chiamati nelle aree alpine di confine a collaborare anche in missioni particolarmente complesse. La condivisione di tecniche, procedure ed esperienze permette infatti di migliorare il coordinamento tra gli equipaggi e la sicurezza degli interventi congiunti.
Alla giornata erano presenti il presidente del Soccorso alpino e speleologico piemontese, rappresentanti della Direzione di Azienda Zero e delle istituzioni locali, a testimonianza dell’attenzione riservata alla cooperazione transfrontaliera e alla sicurezza nelle aree montane di confine.
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