REGIONE – Il “Semplifica Piemonte” è ufficialmente legge. A poco più di tre mesi dall’approvazione in Giunta, il Consiglio regionale ha dato il via libera definitivo al provvedimento che punta a rendere la Regione più semplice, accessibile e capace di dare risposte rapide a cittadini e imprese.
«Non è una legge pensata per intervenire soltanto su singoli adempimenti o per produrre una semplificazione occasionale – puntualizzano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Semplificazione Gian Luca Vignale – con questo provvedimento la Regione sceglie di rendere la semplificazione una politica pubblica stabile, dotata di strumenti, responsabilità e obiettivi verificabili. È un passaggio importante perché consente di agire sui procedimenti, ma anche sul modo in cui l’amministrazione si organizza, dialoga con i territori e costruisce risposte. La legge si inserisce nel percorso di semplificazione avviato anche a livello nazionale, in particolare da parte dei ministri Maria Elisabetta Alberti Casellati e Paolo Zangrillo, che ringraziamo».
«Il Piemonte è la prima e unica Regione italiana a essersi dotata di una legge organica sulla semplificazione», sottolinea inoltre l’assessore Gian Luca Vignale.
L’approvazione della legge è stata comunicata dal presidente Alberto Cirio al ministro per le Riforme istituzionali e la Semplificazione normativa Maria Elisabetta Alberti Casellati nel corso di un incontro a Roma. Durante la fase di elaborazione del testo, la Regione aveva avviato un confronto con il Governo e, in particolare, con i ministri Casellati e Zangrillo, entrambi presenti alla presentazione del progetto, avvenuta il 16 marzo al Grattacielo Piemonte.
«Stamattina ho ricevuto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, in un momento particolarmente importante per il percorso di semplificazione che stiamo portando avanti insieme – commenta il ministro Maria Elisabetta Alberti Casellati –. Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato la legge Semplifica Piemonte, che dà attuazione al Protocollo d’Intesa che ho sottoscritto con la Regione. È un risultato di cui sono particolarmente orgogliosa. Questa legge trasforma il lavoro condiviso in strumenti concreti per semplificare le norme e ridurre la burocrazia sul territorio. Con questa iniziativa il Piemonte diventa un modello per tutte le Regioni, facendo della semplificazione una politica stabile e permanente».
I contenuti della riforma
La nuova legge si inserisce nel percorso già avviato dalla Regione per rendere più chiaro l’ordinamento, ridurre la stratificazione normativa e migliorare l’accesso ai servizi. Il nuovo quadro legislativo introduce una strategia permanente fondata su principi e strumenti destinati a rendere più lineare il rapporto tra amministrazione, cittadini e imprese.
Tra gli obiettivi figurano la riduzione delle duplicazioni documentali, una maggiore chiarezza delle informazioni e dei procedimenti, il divieto di introdurre oneri amministrativi non necessari, la valorizzazione del soccorso istruttorio e una più forte integrazione tra le amministrazioni coinvolte nei procedimenti.
L’intento è evitare che cittadini, imprese e amministrazioni locali debbano ripetere informazioni già in possesso della Pubblica amministrazione, affrontare richieste non essenziali o orientarsi tra procedure poco leggibili. Quando un procedimento può essere reso più semplice senza ridurre le garanzie, l’amministrazione dovrà essere nelle condizioni di farlo.
La legge definisce inoltre un’architettura stabile per l’attuazione della riforma attraverso un Piano strategico pluriennale, aggiornato da un Piano attuativo annuale con obiettivi e risultati misurabili, sedi permanenti di confronto con enti locali, rappresentanze economiche e professionali, Università e soggetti del territorio, oltre a strumenti digitali e informativi per rendere più accessibili servizi e procedure.
Tra le novità figura anche l’istituzione del Tavolo regionale per la semplificazione, sede stabile di confronto con enti locali, parti economiche e sociali e organizzazioni del Terzo settore, con funzione consultiva e propositiva. Previsto inoltre il Team regionale per la semplificazione e il supporto agli enti locali, che avrà il compito di accompagnare gli enti territoriali nell’attuazione delle politiche di semplificazione e innovazione.
Redazione
