di Paolo Cavaglià
ASTI – Il Consiglio d’aAmministrazione della Banca di Asti ha approvato le situazioni patrimoniali ed economiche individuali e consolidate preliminari al 30 giugno 2026.Il gruppo Cassa di risparmio di Asti ha conseguito un utile netto pari a 26,7 milioni di euro nel primo semestre 2026, in flessione del 28% rispetto al 2025 anche a seguito di circa 10 milioni di oneri non ricorrenti e un Roe (Return on equity) del 5,13% (contro il 6,62% del medesimo periodo dell’esercizio precedente), con superamento degli obiettivi pianificati a inizio anno.
I crediti verso la clientela del gruppo superano i 7,5 miliardi di euro, in crescita dell’1,0% rispetto al 31 dicembre 2025. La massa fiduciaria da clientela raggiunge i 18,5 miliardi di euro, in crescita del 2,4% (+426 milioni) rispetto al 31 dicembre 2025, trainata dal forte sviluppo della raccolta indiretta (+8,5%). La solidità patrimoniale si conferma robusta, con il Cet 1 Ratio (Common equity tier 1) pari a 17,5% e il Total capital ratio al 21,4%, sostanzialmente stabili rispetto al 31 dicembre 2025 dopo il consolidamento della società Cassa di risparmio di Asti nell’ambito del gruppo bancario.
L’Amministratore delegato Roberto Fiorini dice: «Ogni numero racconta una storia. Quelli di questo semestre raccontano una crescita della fiducia: oltre 18,5 miliardi di euro di masse affidate al gruppo Cassa di risparmio di Asti testimoniano la vicinanza di clienti e territori e confermano che il percorso di evoluzione intrapreso sta già producendo risultati concreti. In questo contesto, la flessione della redditività rispetto al primo semestre 2025 riflette la scelta consapevole di anticipare investimenti strategici nelle persone, nella consulenza, nell’innovazione e nella qualità del servizio: un percorso di trasformazione già in corso, i cui benefici sono attesi manifestarsi con crescente evidenza già nel prossimo futuro, rafforzando la capacità del Gruppo di generare crescita e valore nel medio-lungo periodo».
