di Fabio Gallina
ALBA si stringe attorno alla famiglia di Nadia Manuello, morta improvvisamente all’età di 55 anni. La notizia ha suscitato profondo cordoglio, coinvolgendo anche il mondo dello sport albese, in particolare la società Albese 1917, che ha voluto manifestare la propria vicinanza a uno dei suoi giovani calciatori, colpito dal grave lutto familiare.
In una nota ufficiale, il club biancoazzurro ha espresso la propria partecipazione: «Tutta la famiglia dell’Albese 1917 si stringe con affetto al proprio tesserato». Un gesto di vicinanza accompagnato dalla decisione di rinviare la partita di campionato contro la Cheraschese, inizialmente prevista per domenica 8 novembre: l’incontro sarà recuperato martedì 10 novembre, alle 20.30.
Tra i messaggi di cordoglio anche quello dell’ex sindaco Maurizio Marello, che ha affidato ai social parole profonde e cariche di umanità: «La vita può essere crudele. La vita a volte è spietata. La vita addirittura è incomprensibile. Ma è la vita. Dobbiamo accettarla. Anche perché non ci sono alternative. Ma dobbiamo capire che siamo nulla, che tutto è dono e che ogni volta che ci lamentiamo siamo nel torto. E , lo so già, continuerò ad essere nel torto. Nadia ci seguirà o anticiperà con il suo gentile sorriso. Riposa nella pace del Signore».
Nadia Manuello lascia il papà Carlo, il marito Paolo Muratore, i figli Luca e Marco. Il funerale sarà celebrato domani mattina, sabato 7 novembre, alle 10, nella chiesa di Cristo Re ad Alba, con partenza alle 9.45 dalla sala del commiato Viglino. Il rosario è in programma questa sera, venerdì 6 novembre, alle 20.30, sempre in Cristo Re.
