di Lino Ferrero
BRA – Una valigia in primo piano, sullo sfondo la stazione ferroviaria. Con una semplice fotografia, don Riccardo Frigerio ha voluto raccontare l’inizio di una nuova tappa del suo cammino: la partenza dalla comunità che lo ha accolto e accompagnato negli ultimi quattro anni, verso il nuovo incarico a Torino Valdocco. Il suo quadriennio ha toccato ogni fibra della realtà locale. Don Riccardo Frigerio non è stato soltanto un direttore di casa attento alla gestione e all’organizzazione, ma anche un sacerdote e confessore sempre disponibile, oltre che un punto di riferimento fondamentale come delegato dei salesiani cooperatori. Un profilo di grande umiltà unito a una preparazione solida e puntuale.

I primi festeggiamenti e i saluti ufficiali si erano tenuti lo scorso 19 luglio in un clima di festa e profonda commozione. Tuttavia, è nella quotidianità di questo giorno di partenza che il vuoto e la gratitudine si fanno sentire con più forza. Tra i messaggi più toccanti, quello di un amico dell’oratorio che ha voluto riassumere il sentimento collettivo con un semplice ma sentito «grazie a nome di tutti», augurandogli un fecondo cammino umano e pastorale.
La nuova sfida a Torino Valdocco
Ad attendere don Riccardo Frigerio c’è ora un incarico di grande responsabilità: ricoprirà il ruolo di economo ispettoriale al fianco del nuovo ispettore, don Giorgio De Giorgi. Una sfida importante che ne riconosce il valore amministrativo e spirituale.
Nonostante la commozione tipica dei momenti di passaggio, la comunità sa di non perderlo davvero. La nuova destinazione, la storica casa madre di Torino Valdocco, si trova a breve distanza, rendendo facili future visite e continui scambi d’affetto.
A don Riccardo Frigerio va l’augurio sincero di tutta la comunità braidese: buon cammino e buon lavoro per questo nuovo e importante impegno pastorale.

