Diano d’Alba, muore a 22 anni tra i filari: indagini sulla dinamica

Lucia Casavecchia era nell’azienda vitivinicola di famiglia. Il trattore si è ribaltato

Sbanda col trattore e si ribalta: intervengono i Vigili del fuoco di Asti
Immagine di repertorio

DIANO D’ALBA – Si chiamava Lucia Casavecchia la giovane di 22 anni che ha perso la vita nella mattinata di oggi, venerdì 14 agosto, nel tragico incidente agricolo avvenuto in un vigneto di via Santa Croce, nei pressi della frazione Valle Talloria di Diano d’Alba. La giovane si trovava nell’Azienda Agricola Casavecchia, realtà vitivinicola di famiglia dalla tradizione ultracentenaria, quando, intorno alle 9, si è verificato l’incidente.

La dinamica precisa è ancora al centro dei rilievi e degli accertamenti e, in attesa delle risultanze ufficiali, ogni ricostruzione resta necessariamente nel campo delle ipotesi.
Secondo le prime informazioni, Lucia Casavecchia sarebbe stata impegnata al lavoro tra i filari insieme allo zio.
Il trattore, che sarebbe stato condotto dall’uomo, per cause ancora da chiarire si sarebbe ribaltato durante le operazioni nel vigneto, travolgendo la ventiduenne.

Tra gli elementi che gli investigatori dovranno valutare ci sono le caratteristiche e la pendenza del terreno e le modalità con cui il mezzo stava operando al momento dell’incidente.
Al momento, tuttavia, non è possibile stabilire quale sia stata la causa del ribaltamento né l’esatta sequenza dei fatti.

Immediato l’allarme, ma per la giovane non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 di Azienda Zero Piemonte, i Vigili del fuoco con la squadra di Alba, i Carabinieri della Stazione di Diano d’Alba e gli ispettori dello Spresal dell’Asl Cn2, ai quali spetta ricostruire con precisione quanto accaduto e verificare tutti gli aspetti legati all’incidente. Gli accertamenti sono tuttora in corso e saranno i rilievi effettuati sul posto e le successive indagini a chiarire le cause del ribaltamento del trattore e la dinamica che ha portato alla morte di Lucia Casavecchia, a soli 22 anni.

LUCIA, LA PIÙ GIOVANE VOLONTARIA DELLA PROTEZIONE CIVILE – Il dolore per quanto accaduto ha rapidamente coinvolto l’intera comunità dianese. Lucia, nonostante avesse soltanto 22 anni, aveva già scelto di dedicare parte del proprio tempo agli altri ed era la più giovane volontaria del gruppo comunale di Protezione civile di Diano d’Alba. Un impegno che, nelle parole dell’Amministrazione comunale, raccontava il suo entusiasmo, la generosità e lo spirito di servizio, valori condivisi da una famiglia da generazioni profondamente legata alla vita del paese.

La mamma Loredana è dipendente del Comune di Diano d’Alba e da molti anni punto di riferimento dell’Ufficio Segreteria. Insieme al papà Luca e agli altri familiari, è stata raggiunta dalla vicinanza dell’Amministrazione e delle numerose realtà del territorio. La famiglia è infatti conosciuta non soltanto per la propria attività nel settore vitivinicolo, ma anche per una lunga partecipazione alla vita della comunità, dalla Parrocchia alle Acli, dalla Protezione civile alle associazioni e alle iniziative di volontariato.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO – A nome dell’Amministrazione, il sindaco Paolo Olivero, insieme alla Giunta, al Consiglio comunale e ai dipendenti del Comune, ha espresso il cordoglio di Diano d’Alba, ricordando quanto Lucia e la sua famiglia siano parte integrante della comunità: «Oggi non esistono parole capaci di dare una spiegazione o di alleviare un dolore così grande. Esiste però la possibilità di esserci, tutti insieme, facendo sentire ad una famiglia così duramente colpita quella stessa vicinanza, quella solidarietà e quell’affetto che essa ha saputo donare per tanti anni alla nostra comunità. Diano d’Alba oggi si raccoglie in silenzio attorno alla famiglia Casavecchia e ricorda Lucia con commozione e affetto.

Il suo giovane sorriso, la sua generosità e quella scelta, così significativa alla sua età, di mettersi al servizio degli altri resteranno nel cuore della nostra comunità. Alla mamma Loredana, al papà Luca e a tutti i loro cari giunga l’abbraccio più sincero e partecipe dell’intero paese». Al cordoglio si uniscono il gruppo comunale di Protezione civile, le associazioni di volontariato, la Parrocchia, le realtà sociali e produttive e le aziende vitivinicole del territorio.

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