Ferrero e Save the Children: più scuola contro il lavoro minorile

Insieme in Costa d’Avorio, la sfida per il futuro dei bambini parte dal cacao

Ferrero e Save the Children: più scuola contro il lavoro minorile

MEETING DI RIMINI – Migliorano l’accesso all’istruzione e le condizioni economiche delle famiglie nelle comunità produttrici di cacao della Costa d’Avorio. Sono alcuni dei risultati della partnership di lungo periodo tra Save the Children e Ferrero, presentati oggi, martedì 25 agosto, al Meeting di Rimini nell’ambito dell’evento “Cacao Connect – La via italiana per il cacao in Africa”.

L’iniziativa, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale insieme ad Alliance of Bioversity International and CIAT, Ferrero, Save the Children e ICAM, punta a rafforzare la collaborazione internazionale per una filiera del cacao più sostenibile e attenta ai diritti dell’infanzia.

Il progetto sviluppato in Costa d’Avorio parte da una delle principali criticità del settore: il lavoro minorile. Nelle aree rurali il fenomeno è legato a diversi fattori, dalla povertà alla fragilità economica delle famiglie, fino alle difficoltà di accesso all’istruzione e ai servizi essenziali. Per questo il programma ha adottato un approccio integrato che unisce protezione dell’infanzia, istruzione e sviluppo economico, coinvolgendo famiglie, scuole, istituzioni, società civile e operatori della filiera.

I dati raccolti tra il 2020 e il 2025 evidenziano progressi significativi. La quota di famiglie con fonti di reddito diversificate è passata dal 24% al 65%, mentre quella dei nuclei che vivono al di sotto della soglia di povertà è scesa dal 60% al 43%.

Sul fronte dell’istruzione, la percentuale di bambini iscritti alla scuola primaria è aumentata dal 78% all’84% e la frequenza regolare alle lezioni dal 75% al 97%. L’89% dei bambini che hanno frequentato le classi ponte, dedicate al recupero degli anni scolastici persi, è stato successivamente inserito nel sistema educativo formale per completare il ciclo primario.

Oltre la metà dei bambini coinvolti, il 53%, ha migliorato le competenze di lettura, scrittura e calcolo. La percentuale dei bambini tra 0 e 5 anni con una crescita fisica regolare è invece salita dal 54% al 79%. L’88% delle famiglie ha inoltre sviluppato una maggiore conoscenza dei diritti dell’infanzia e il 94% ha dichiarato di essere maggiormente in grado di riconoscere, prevenire e contrastare il lavoro minorile.

Il programma ha coinvolto anche adolescenti e giovani attraverso percorsi di formazione e inserimento professionale: al termine delle attività, il 64% dei partecipanti risultava occupato in un’attività lavorativa retribuita.

“I risultati raggiunti confermano che è possibile produrre cambiamenti concreti e duraturi nella vita di bambine, bambini, adolescenti e delle loro famiglie quando si interviene sulle cause profonde del lavoro minorile con un approccio integrato e di sistema. Rafforzare la protezione dell’infanzia, ampliare l’accesso all’istruzione e investire nello sviluppo comunitario significa creare le condizioni affinché i diritti dei bambini siano pienamente garantiti e le comunità possano diventare più resilienti e prospere nel tempo. È questo il valore di un investimento di lungo periodo, reso possibile dalla partnership con Ferrero e ulteriormente rafforzato dal sostegno della Cooperazione italiana. Dalla collaborazione tra istituzioni pubbliche, settore privato e società civile possono nascere modelli capaci di generare un impatto misurabile, sostenibile e replicabile, contribuendo al tempo stesso a una filiera del cacao sempre più responsabile e attenta ai diritti dell’infanzia,” ha dichiarato Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children Italia.

Francesco Tramontin, Vice President Global Public Affairs di Ferrero, ha sottolineato: “Questi importanti risultati dimostrano il valore di un impegno di lungo periodo nelle comunità produttrici di cacao e sono parte integrante dell’approccio di Ferrero all’approvvigionamento responsabile, che combina modelli di sourcing attenti con interventi a sostegno di bambini, famiglie e comunità.
Ma sfide strutturali come il lavoro minorile non possono essere affrontate da un singolo attore. Dobbiamo partire da ciò che funziona e portarlo su scala, mettendo insieme competenze e risorse e, soprattutto, lavorando non solo con i Governi, ma anche attraverso i Governi, rafforzando sistemi e capacità locali.
Questa è l’ambizione di Cacao Connect: un modello aperto di collaborazione tra istituzioni pubbliche, settore privato, società civile e ricerca per contribuire a un cambiamento più ampio e duraturo nelle comunità produttrici di cacao”.

Sulla base dei risultati raggiunti nel quinquennio 2020-2025, la partnership tra Save the Children e Ferrero entra ora in una nuova fase che proseguirà fino al 2030, ulteriormente rafforzata dal sostegno della Cooperazione italiana.

I risultati sono al centro del panel istituzionale “Cacao Connect – La via italiana per il cacao in Africa”, in programma oggi alle 14.30 al Meeting per l’Amicizia fra i Popoli di Rimini. Moderato dall’economista ed ex rettore dell’Università degli Studi di Siena Angelo Riccaboni, l’incontro riunisce rappresentanti delle istituzioni italiane e africane, organizzazioni internazionali, imprese, società civile, istituzioni finanziarie, ricerca e cooperazione allo sviluppo.

Tra i partecipanti Edmondo Cirielli, Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Mona Helen Kabuki Quartey, Ambasciatrice del Ghana in Italia; Koffi Rodrigue N’Guessan, Direttore Generale dello Sviluppo Rurale presso il Ministero dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e delle Colture Alimentari della Costa d’Avorio; Kiba Odogu A’Ngatsesse, Consigliere per l’Agricoltura, l’Agribusiness e lo Sviluppo Rurale del Ministro dell’Agricoltura e della Pesca della Repubblica del Congo; Alex Assanvo, Segretario esecutivo dell’Iniziativa Cacao Côte d’Ivoire–Ghana; Francesco Tramontin di Ferrero Group; Adelio Crippa, Amministratore Delegato di ICAM; Carlo Rossotto, Direttore della Cooperazione Internazionale allo Sviluppo di Cassa Depositi e Prestiti; Juan Lucas Restrepo, Direttore Generale di Alliance of Bioversity International and CIAT, e Daniela Fatarella di Save the Children Italia.

L’evento “Cacao Connect – La via italiana per il cacao in Africa” può essere seguito anche in streaming al link: https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/cacao-connect-la-via-italiana-per-la-filiera-sostenibile-del-cacao-in-africa/

Redazione

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