ITINERARI / Per i più piccoli: gnomi, boschi fatati e altalene d’artista giganti

ITINERARI - Gnomi, boschi  fatati e altalene d’artista giganti 1

di Davide Barile

ITINERARI – Al di fuori dei parchi urbani e delle diverse attrazioni cittadine, sulle colline a pochi chilometri da Alba si trovano numerose proposte adatte ai bambini e alle famiglie. A Farigliano, una decina di anni fa, è stato realizzato il sentiero degli gnomi, che si sviluppa per quasi 12 chilometri all’interno di un bosco. Ben segnalato già dalla piazza principale del paese, è caratterizzato dalla presenza, qua e là, di statuette, sculture e installazioni che riproducono in scala maggiore le specie che popolano l’ambiente naturale accanto a creature fantastiche. Gnomi, fate, elfi, draghi, ma pure coccinelle e farfalle giganti: dietro ogni piccola curva si trovano sorprese in grado di lasciare i visitatori, soprattutto se i loro anni si contano sulle dita di una mano, a bocca aperta.

ITINERARI - Gnomi, boschi fatati e altalene d’artista giganti

Se si imbocca una piccola deviazione a metà del cammino, si attraverserà un piccolo ponticello in legno su un ruscello: sulle sponde fa bella mostra di sé la sagoma di un gatto rosso, animale che da tempo immemore è simbolo del paese. Questa e altre trovate sono frutto della fantasia di Andrea Bertone, amministratore del Comune che, tra le altre cose, ha ideato il labirinto nel campo di girasoli di località Prella, sfioriti appena un paio di settimane fa. A pochi chilometri da Farigliano, tra Dogliani e Monforte, in località Vadibà, c’è l’installazione Abetare, realizzata dall’artista kosovaro Petrit Halilaj nell’ambito del progetto Radis. Posta nello spazio occupato, in precedenza, dalla vecchia scuola elementare demolita, l’opera prende spunto dai disegni realizzati nell’istituto che l’artista aveva frequentato da bambino nel suo Paese e dai racconti degli abitanti di Valdibà. Creata in robusto metallo, sulla sagoma stilizzata i più piccoli si divertono ad appendersi, dondolarsi o ad affacciarsi alla porticina o a una delle finestrelle.

Cossano Belbo è un paese che, pur non trovandosi a quote troppo elevate, ospita l’Altalanga: in questo caso, si tratta di un gioco di parole che unisce il termine altalena con la Langa. L’installazione, infatti, è una grande altalena colorata sospesa in mezzo ai vigneti che danno origine al Moscato. L’opera fa parte di un circuito, percorribile a piedi o spostandosi di volta in volta con i mezzi a motore, denominato Big chairs tour. Oltre all’altalena panoramica, le altre attrazioni sono le sedie dell’amore, di Bacco, dei bagnet, della terra, la panchina dell’arcobaleno e la Big family. Quest’ultima è costituita da tre grandi sedie e una cornice adatta per ritratti fotografici e autoscatti di famiglia.

Spostandosi nel Roero, a Baldissero l’associazione Sinergia outdoor gestisce il parco Le colline di Giuca. Il percorso, immerso in un bosco, prevede diverse tappe. C’è la grande sabbiera (26 metri), in cui i bambini saranno liberi di scavare, travasare, setacciare, costruire piste per le biglie e riempire vasi. Si prosegue con le casette ai piedi degli alberi, l’aula per le attività didattiche, l’orto realizzato con bancali e irrigato tramite un meccanismo mosso dall’energia dei pannelli solari, l’area per fingere di cucinare con il fango. Completa l’offerta una ludoteca con balocchi in legno.

Infine, sempre gettonate sono le panchine giganti del progetto Big bench. Ideate da Chris Bangle, designer statunitense stabilitosi a Clavesana, hanno ormai travalicato i confini delle Langhe per arrivare in tutta Italia e in Europa. L’elenco delle installazioni include: Clavesana Gorrea, Sbaranzo e Palazzetto; Farigliano; Dogliani; Paroldo; San Benedetto; Niella; Bossolasco; Monchiero; Monforte centro e Gramoliere; Sinio; Roddino; Arguello; Montelupo; Diano; Castiglione Falletto; Santo Stefano Belbo; Canelli; Castiglione Tinella; Coazzolo; Neive; Scaparoni; Corneliano; Vezza; Castellinaldo; Canale; San Damiano d’Asti; Montà; Ceresole.

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