Mele, raccolta al via con otto giorni d’anticipo nel Cuneese

Produzione in crescita, Coldiretti: «Serve un giusto compenso per i produttori»

Mele, raccolta al via con otto giorni d'anticipo nel Cuneese

AGRICOLTURA – È partita con otto giorni di anticipo rispetto alla media la campagna di raccolta delle mele nel Cuneese. Ad aprire la stagione sono le varietà del gruppo Gala, le prime a maturare tra quelle dell’Igp Mela Rossa Cuneo, che rappresentano il 42% della produzione piemontese.

Le prospettive per il raccolto sono positive, con una produzione in crescita nonostante gli abbassamenti delle temperature registrati alla fine di marzo, i cui effetti sono rimasti limitati e circoscritti. A sottolinearlo è Coldiretti Cuneo, che evidenzia però come il comparto continui a fare i conti con criticità legate alla commercializzazione del prodotto.

Tra le principali difficoltà figurano l’eccessiva frammentazione dell’offerta commerciale e la necessità di valorizzare meglio l’identità delle mele del territorio. A pesare è anche la situazione del prodotto destinato alla trasformazione industriale, che, secondo l’organizzazione agricola, continua a non garantire una remunerazione adeguata ai produttori.

«Le nostre mele – sottolinea Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo – nascono in un territorio particolarmente vocato, grazie alla qualità dei terreni, alla disponibilità di acqua proveniente dalle montagne e alla professionalità delle aziende. Ma la qualità non basta, occorre riuscire a comunicarla e trasformarla in un valore economico concreto per chi lavora nei frutteti».

Sulla stessa linea il direttore di Coldiretti Cuneo, Francesco Goffredo, che richiama la necessità di assicurare una maggiore tutela al settore: «È necessario garantire ai produttori un compenso capace di coprire i costi, e applicare il principio di reciprocità alle produzzioni provenienti dall’estero, evitando di imporre nuove regole alle sole imprese europee».

La melicoltura rappresenta uno dei comparti strategici dell’agricoltura provinciale. Nel Cuneese coinvolge circa 2.000 aziende su oltre 5.800 ettari coltivati, in larga parte con metodo biologico o agricoltura integrata. A livello regionale il Piemonte, con più di 6.870 ettari dedicati alla coltivazione del melo, è la seconda regione italiana per produzione. Il settore interessa quasi 2.400 aziende agricole e, per la sola raccolta, richiede ogni anno almeno 11.000 lavoratori e circa 200.000 giornate di lavoro.

Redazione

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