BRA – Un raduno di sidecar, inedito e solidale, che ha il sapore di sport, di inclusione e di divertimento: il primo evento di questa tipologia arriverà a Bra sabato 19 settembre. A organizzare la giornata è Ural sidecar club (ente a livello nazionale con sede a Brescia e attivisti anche locali), che verrà affiancato dalle associazioni Angeli in moto, Sorrisi in movimento, Abbracciamo, Istituto salesiano e il Comune di Bra.
Lo scopo è offrire un’occasione di sport e di amicizia alle persone della città della Zizzola e dei territori limitrofi che sono affette da disabilità. «Questo primo raduno lo intitoliamo Sidecar solidale e nasce dalla sinergia di Giovanni Giachino, cheraschese, grande appassionato e socio dell’Ural, con tante persone che sono attente alle necessità della disabilità», commenta Dario Mattis, uno degli organizzatori.
Mattis aggiunge: «Grazie alla disponibilità dell’Istituto salesiano, abbiamo la possibilità di dare appuntamento a tutti i biker che aderiranno alla manifestazione nell’ampio cortile di viale Rimembranze, nel primo pomeriggio di sabato 19. Dopo la loro registrazione sarà possibile abbinare un motociclista, il suo sidecar e una persona con disabilità, così potrà iniziare il momento più interessante della giornata che prevede un ampio giro».
Le motocarrozzette continueranno a muoversi in città fino a sera, offrendo uno svago insolito ai presenti; spenti i motori si passerà a saluti e premiazioni per poi dedicarsi al momento conviviale con la cena preparata dall’associazione Abbracciamo, sempre negli spazi dei Salesiani.
La parola passa al presidente di Abbracciamo, Davide Milanesio: «La cena, al costo di 25 euro pro capite, consentirà ai biker, alle persone con disabilità, ai loro accompagnatori e a coloro che vorranno farne parte, di concludere a tavola un pomeriggio sportivo, senza dimenticare la solidarietà: il ricavato sarà devoluto a enti che si occupano di ogni tipo di disabilità». Aggiungono gli organizzatori: «Al raduno, primo nel suo genere, sono stati invitati gli ospiti dei centri diurni del territorio quali Aghav di Bra, Il girasole (Narzole) e Rosaspina (Sommariva Bosco); naturalmente tutte le famiglie che vivono con una persona con disabilità, anche se non frequentano i centri, sono invitate a partecipare, presentandosi nel cortile salesiano alle 14».
Spiega Giovanni Giachino: «Rispetto a una motocicletta tradizionale il sidecar offre una seduta stabile, comoda e protetta, rendendolo accessibile anche a chi ha difficoltà di equilibrio o di mobilità. Poi l’adrenalina della gita contribuisce a migliorare l’umore e stimolare il benessere psicologico di chi accompagniamo».
Non tutti sanno che sul sidecar si può viaggiare in tre: il pilota, il passeggero della moto e chi si siede nella navicella, per cui chi necessita di un accompagnatore troverà la soluzione migliore per partecipare all’escursione.
Per garantire la buona riuscita del raduno sono tanti i volontari impegnati con i soci di Angeli in moto che si occuperanno della logistica.
Prenotazioni alla cena chiamando il 328-78.17.870 (Davide) entro il 14 settembre; per il giro in sidecar comporre il 333-87.86.778 (Giovanni).
L’associazione: c’è voglia di fare bene tra fondatori e volontari di Abbracciamo
La storia di Abbracciamo inizia nel 2019 per iniziativa di un gruppo affiatato di volontari tra cui figure attive nelle confraternite dei Battuti bianchi e neri.
Davide Milanesio è il presidente, coadiuvato dalla consorte Marina, e contribuisce a dare forma alla forte vocazione all’inclusione sociale e alla vicinanza solidale verso le fasce più fragili e marginalizzate della comunità braidese. Il nome Abbracciamo oltre a indicare l’atteggiamento di chi vuole “farsi prossimo”, contiene anche Bra per rimarcare la località in cui l’associazione prende forma.
«L’obiettivo si sintetizza nella promozione della cultura dell’accoglienza e del mutuo soccorso, facendo rete con le altre realtà del territorio», spiega Milanesio. «Con i nostri eventi raccogliamo i fondi usati per dare aiuto concreto alle persone che vivono in condizioni di grave povertà, emarginazione o solitudine».
Abbracciamo è attiva nell’organizzazione di momenti di incontro aperti alla cittadinanza come la Cena della fratellanza in corso Garibaldi (nella foto), giunta alla quarta edizione, oppure quella dei porri, i pranzi solidali, le raccolte di beni di prima necessità e la presenza agli eventi cittadini, il tutto mirato a finanziare e sostenere svariati progetti di aiuto.
Conclude il presidente: «Siamo una quindicina di soci, ma possiamo contare su una vasta rete di volontari, tutti animati dalla voglia di far del bene. Bisogna essere in tanti per accogliere gli oltre 250 commensali che si presentano alle nostre cene per la solidarietà».
Valter Manzone

