Paolo Allasia muore a 48 anni a San Lorenzo al Mare: lunedì i funerali a Diano d’Alba

Il noto yacht designer era originario di Diano e viveva ad Alba. Il Rosario domenica sera nella chiesa di San Giovanni Battista

Si tuffa nel mare agitato per soccorrere alcuni ragazzi, muore il 48enne albese Paolo Allasia

CRONACA – Il tuffo nel mare agitato per aiutare alcuni ragazzi in difficoltà è stato fatale per Paolo Allasia, quarantottenne originario di Diano d’Alba e residente ad Alba che era in vacanza a San Lorenzo al Mare, nell’Imperiese. È successo nella serata di venerdì 21 agosto.

Sul profilo social del Comune ligure si spiega che «La nostra Comunità è stata scossa da un tragedia che è avvenuta nel nostro mare, sulla spiaggia di ponente. Un uomo, dopo aver accusato un malore, non è riuscito a tornare a riva. Era entrato in acqua per aiutare dei ragazzi e lì lo sforzo, la fatica e le onde gli sono stati fatali. Il Sindaco e l’Amministrazione comunale tutta si uniscono al dolore della famiglia e porge le sue più sentite condoglianze. È terribile pensare che un giorno di vacanza possa trasformarsi in un attimo in un terribile incubo. Il mare a volta sa essere duro».

Secondo le prime ricostruzioni, Allasia si sarebbe tuffato in mare per prestare aiuto ad alcuni ragazzi in difficoltà. Alcune fonti riferiscono che tra loro ci fosse uno dei suoi figli, circostanza che non risulta però al momento confermata dalla Capitaneria di porto.

Allasia sarebbe entrato in acqua nonostante la bandiera rossa, che indicava le condizioni critiche del mare, e dopo le 19, quando la presenza del bagnino in spiaggia non è più obbligatoria. L’uomo si trovava a circa cento metri dalla battigiaquando è stato colto dal malore.

Vedendo l’uomo in difficoltà, anche un bagnino fuori servizio e un turista tedesco hanno tentato il soccorso, riuscendo non senza difficoltà a portarlo fino alla battigia, dove gli sono state praticate le manovre di rianimazione in attesa dell’arrivo dei servizi di emergenza, intervenuti attraverso automedica, ambulanza e l’elicottero Drago dei Vigili del fuoco.
Ogni tentativo di salvargli la vita si è però rivelato inutile.

Gli accertamenti sull’accaduto sono stati svolti dalla Guardia Costiera. Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Imperia, la salma è stata successivamente restituita ai familiari.

Allasia era un professionista conosciuto nel mondo dello yacht design. Era socio e chief yacht designer di Exe Design, studio torinese specializzato nella progettazione per la nautica, la mobilità e i prodotti industriali. Prima dell’esperienza nello studio aveva maturato una decennale esperienza nella progettazione nautica in Azimut Yachts, uno dei principali marchi italiani del settore.

Exe Design era stato fondato nel 2003 da Stefano Bedoni e Andrea Staricco, ai quali si erano successivamente affiancati nel gruppo dirigente Luca Dazzan, Claudio Soffietti e Paolo Allasia.
Tra i lavori presenti nel portfolio dello studio figurano progetti come AB Yachts 110S, Azimut Seadeck 6, Azimut 82F ed Exeption 65.

Proprio Allasia aveva raccontato pubblicamente con orgoglio la propria collaborazione allo sviluppo dell’Azimut Seadeck 6, modello che ha ottenuto l’Innovation Award di Motor Boat & Yachting. Un percorso professionale, quello del quarantottenne, strettamente legato al mondo della progettazione nautica e degli yacht.

Parenti e amici pregheranno per lui nel Rosario di domenica 23 agosto alle 21 nella parrocchia di San Giovanni Battista a Diano d’Alba; la funzione funebre sarà celebrata, nella stessa chiesa, lunedì 24 agosto alle 16.

Lascia i genitori Silvana e Stefano, i figli Edoardo e Riccardo con la mamma Valentina, la compagna Elisa, il fratello Roberto con Elena e Simone.

Redazione

Banner Gazzetta d'Alba