CRONACA – «Lascia un vuoto enorme ma anche una straordinaria eredità politica che dobbiamo conservare e preservare». È il ricordo di Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, dopo la scomparsa di Emma Bonino, morta oggi, venerdì 11 settembre, all’età di 78 anni.
Un omaggio che sottolinea in particolare il legame della storica leader radicale con il Cuneese, dove era nata e aveva mosso i primi passi del suo impegno civile e politico.
«La storia di Emma Bonino ci parla di lotte per i diritti civili, per l’autodeterminazione delle donne, per l’Italia intera. Ci parla di coraggio, di passione politica, di progresso. In prima fila con i Radicali per le battaglie sull’aborto, poi in quelle europeiste, sempre con lucidità e forza fino all’ultimo. Orgoglio e simbolo del cuneese, dove ha iniziato il suo attivismo. Lascia un vuoto enorme ma anche una straordinaria eredità politica che dobbiamo conservare e preservare. Alla comunità di Più Europa, ai suoi affetti e alla sua famiglia vanno le mie più sentite condoglianze».
Così Gribaudo ricorda una delle figure politiche italiane più conosciute a livello internazionale, protagonista per oltre mezzo secolo delle battaglie radicali per i diritti civili e di un lungo impegno europeista.
Redazione
