PROFONDO UMANO – Si intitola “Esserci. Per una geografia della cura” la nuova edizione del festival culturale Profondo umano, preparata con la consueta passione da Intonando e presentata ad Alba venerdì scorso. Il programma include conferenze, spettacoli teatrali, mostre, camminate e proiezioni cinematografiche fino alla fine di dicembre. Ad aprire il programma è stata la mostra “Non ti curar di loro. Sergio Ragalzi: archeologia del possibile”, curata da Jacopo Di Marco. L’esposizione resterà visitabile fino al 27 settembre nel coro della Maddalena, con ingresso gratuito il giovedì e venerdì dalle 15 alle 19.30, sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.30.
La prima proposta è in calendario sabato 5 settembre alle 16, con ritrovo in piazza Marconi (di fronte al Cottolengo). “Il filo rosso della cura” sarà una camminata sociale, in collaborazione col consorzio socioassistenziale Alba Langhe e Roero, tra alcuni luoghi pubblici e del privato dedicati alla cura e al benessere delle persone. La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria.
Lunedì 7 settembre, alle 21 nel cinema Moretta, sarà proiettato il documentario The Wonder. Il giorno in cui ho perduto me stessa, alla presenza dei registi Alessandro Seidita e Joshua Whalen e della poetessa Roberta Dapunt. La stessa Dapunt sarà protagonista, martedì 8 settembre, alle 21 in sala Riolfo dell’incontro “Eppure lo vedo, resistente rimanermi accanto”, dedicato alla parola poetica e alla riflessione spirituale ed esistenziale. L’ingresso alla conferenza è libero fino a esaurimento dei posti.
Per presentare i primi incontri Francesco Zabaldano è stato ospite ai microfoni del podcast di Gazzetta d’Alba Fuori dai fogli.
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