Scritto domani, artisti al teatro Sociale per l’omaggio a Gianmaria Testa

Serata venerdì 25 settembre alle 21 per i vent’anni della pubblicazione di Da questa parte del mare, e a dieci anni dalla morte del cantautore

Gianmaria Testa - Foto ©Pierangelo Vacchetto

ALBA Scritto domani è la serata omaggio a Gianmaria Testa in programma venerdì 25 settembre alle 21 al teatro Sociale. L’occasione sono i vent’anni della pubblicazione di Da questa parte del mare, uno dei lavori centrali nella discografia del cantautore, del quale ricorrono i dieci anni dalla morte.

Durante la serata, presentata da Chiara Buratti e Valerio Corzani, l’album sarà proposto affidando le canzoni a un gruppo di artisti che condivisero ciascuno una parte del percorso artistico di Testa. Lo storico collaboratore Roberto Cipelli sarà insieme a Bungaro, Claudio Dadone, Cristiano Godano, Cristina Renzetti, Daniele Silvestri, Emanuele Dell’Aquila, Enrico Rava, Enzo Pietropaoli, Erri De Luca, Gabriele Mirabassi, Giua, Giuseppe Cederna, Mario Brunello, Nada, Nicola Testa, Omar Pedrini, Paola Turci, Paolo Fresu, Paolo Rossi, Pier Mario Giovannone, Raphael Gualazzi, Rita Marcotulli, Roberto Cipelli, Stefano Pisetta e Tosca. Nato nel 1958 nella frazione Madonna del pilone di Cavallermaggiore in una famiglia di agricoltori, Testa si avvicinò alla musica da autodidatta, scegliendo la chitarra e iniziando presto a comporre. Prima di dedicarsi interamente all’attività artistica, continuò a lungo il proprio lavoro nelle ferrovie: fu capostazione a Cuneo e poi coordinatore del traffico ferroviario. Dopo aver vinto al Festival della canzone d’autore di Recanati del 1993, fu molto apprezzato in Francia e poi la sua fama si espanse nel resto d’Europa e America.

Da questa parte del mare, premiato nel 2007 con la Targa Tenco, è costruito attorno al tema delle migrazioni contemporanee, affrontato attraverso storie di partenze, attraversamenti, sradicamento e ricerca di una nuova terra. Le undici tracce – da Seminatori a La nostra città – costituiscono una sorta di racconto unitario in cui si trovano anche luoghi concreti, come la torinese Porta palazzo. Ritals richiama attraverso il titolo la parola con cui gli italiani venivano indicati in Francia; Miniera lega il tema della partenza alla storia del lavoro e dell’emigrazione italiana.

Paola Farinetti, moglie di Gianmaria e produttrice con Fuorivia, commenta: «Il concerto si intitola Scritto domani perché tutto l’album Da questa parte del mare non solo non accusa per nulla i vent’anni passati, sia per i temi sia per la freschezza del tessuto musicale, ma perché appunto sembra “scritto domani”, come tutti gli obiettivi che ancora dobbiamo realizzare. Mi piace pensare Gianmaria al futuro, e non solo al passato». I ringraziamenti vanno «a tutti coloro che hanno accolto il mio invito e stanno a vario titolo dietro le quinte di questa iniziativa, ma anche a Stefano Senardi e Domenico Procacci, insieme a Mirko Capozzoli e Alejandro De La Fuente, senza i quali non sarei mai riuscita a realizzare un progetto così complesso, ambizioso e articolato intorno alla figura di Gianmaria. In tanti gli hanno voluto e continuano a volergli bene. È qualcosa che non smette di commuovermi». Oltre alla serata albese, il progetto include un documentario prodotto da Fandango, Atacama film e Fuorivia, le cui riprese inizieranno proprio venerdì, e Una biografia, scritto da Mirko Capozzoli per Minimum fax, disponibile a partire dalla stessa sera. d.ba.

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