CERESOLE – In occasione della ricorrenza degli ottocento anni dalla morte di Francesco d’Assisi, anche a Ceresole d’Alba si lavora per ricordare la figura del santo, patrono d’Italia, figura che ispira alla fraternità, alla pace e al rispetto del creato un mondo dilaniato da guerre, indifferenza e individualismo.
Sarà infatti infatti messa in scena il 3 ottobre alle 21, nel teatro San Giovanni Battista di piazza Vittorio Emanuele, una rappresentazione teatrale intitolata Io, Francesco, su soggetto e regia di Gian Paolo Montisci, con la sceneggiatura di Angela Prestianni. L’iniziativa, a ingresso libero, è frutto della collaborazione tra la Parrocchia e il Comune di Ceresole e si avvale del sostegno di Banca d’Alba.

Saranno presenti sul palco gli attori della compagnia teatrale Der Roche di Montaldo Roero, insieme ad alcuni ceresolesi, tra cui la giovanissima Agata Colnago, al suo esordio con l’interpretazione di santa Chiara, accanto al primattore san Francesco, al secolo Beppe Albertino di Novello. La squadra sarà arricchita da due musiciste di Bra, Vera e Viola Caratto, che proporranno melodie e canti dal vivo.
Parte del gruppo ha rappresentato con successo nel 2021, in occasione delle manifestazioni organizzate da Confindustria Cuneo per Alba capitale d’impresa, lo spettacolo Alberione.com, incentrato sulla figura del fondatore della società editrice San Paolo, di cui fa parte Gazzetta d’Alba.
Un Francesco inaspettato
Spiega il regista Gianpaolo Montisci: «Faccio mio quanto afferma Alessandro Barbero nel suo libro San Francesco, edito da Laterza. Non vogliamo narrare “il santo sempre lieto che parlava agli uccellini, raffigurato negli affreschi di Giotto ad Assisi, il santo che ammansiva il lupo, precursore dell’ecologismo moderno, che discuteva amichevolmente con i musulmani, antesignano dell’ecumenismo e del pacifismo. Il Francesco che emerge dai discepoli è un uomo tormentato, duro, capace di gesti dolcissimi e di asprezze inaspettate”».
Prosegue Montisci: «Lo spettacolo Io, Francesco ripercorrerà la vita del religioso, attraverso il fil rouge del racconto dal vivo di Tommaso da Celano, incaricato da papa Gregorio IX di redigerne la biografia, mettendo in luce, anche attraverso una scenografia multimediale, alcuni momenti salienti, a iniziare dall’episodio della conversione e della spoliazione del giovane poi divenuto santo».
Alcune decine di persone tra attori, musicisti, tecnici di scenografia, addetti a luci e suoni, sono pronte per il palco ceresolese del 3 ottobre, che inaugura la stagione teatrale della Biblioteca civica di Ceresole. Il giorno seguente, domenica 4, a cominciare proprio da quest’anno, sarà di nuovo festa nazionale in onore del patrono d’Italia, il Poverello di Assisi.
