«Io non dimentico» è l’ennesima minaccia di un uomo dell’alta Langa

Rinviato a giudizio dovrà rispondere di stalking e atti persecutori nei confronti della moglie

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di Elisa Rossanino

TRIBUNALE DI ASTI – Torna nelle aule giudiziarie una querelle familiare tra marito e moglie. La donna, parte offesa della vicenda, sarà sentita dal giudice giovedì 5 novembre dopo il rinvio deciso nei giorni scorsi dal giudice astigiano Ludovico Astengo.

L’uomo, classe 1962 e residente in alta Langa, aveva già varcato le porte del Palazzo di giustizia alcuni anni fa in quanto protagonista di un’altra vicenda. In quell’occasione aveva dovuto rispondere di lesioni volontarie e di minacce gravi poiché l’8 agosto 2015, dopo aver colpito con pugni e calci alle gambe la moglie le aveva messo le mani al collo e le aveva causato un trauma al braccio destro e al volto, poi l’aveva minacciata di appiccare il fuoco dopo aver cosparso il pavimento dell’abitazione familiare con della benzina.

L’uomo, difeso dall’avvocato Roberto Ponzio, il 20 aprile del 2018 era stato condannato a due mesi di reclusione con la condizionale. Appellata la sentenza, nell’aprile del 2022 era stato assolto dalla prima sezione della Corte d’appello di Torino che aveva dichiarato di non doversi procedere nei confronti dell’imputato vista la remissione della querela.

A portare nuovamente l’uomo in Tribunale è stata una nuova vicenda risalente all’agosto del 2024. Rinviato a giudizio dal giudice Matteo Bertelli Motta, dovrà rispondere di stalking e atti persecutori nei confronti della donna minacciata e molestata in modo reiterato. Per almeno tre volte, l’uomo, a bordo della sua autovettura, sarebbe passato davanti all’abitazione della parte offesa. Dopo aver rallentato le avrebbe inviato su WhatsApp messaggi minacciosi come: «Buon anniversario, io non dimentico», alludendo all’episodio avvenuto l’8 agosto del 2015 quando l’aveva percossa e aveva cosparso l’abitazione di benzina. Sempre nell’agosto del 2024 si era recato davanti alla sua abitazione fermandosi e urlando parole incomprensibili per poi aggredire nuovamente la donna sbraitando e colpendo il finestrino della vettura causando in lei un perdurante e grave stato di ansia.

Il processo, giunto nella fase dibattimentale, prevedeva (all’udienza dell’8 ottobre) l’audizione della parte offesa (difesa dall’avvocata Chiara Vecchio), ma è stato rinviato per un errore di notifica evidenziato dal pubblico ministero Donato Repole. La donna infatti era stata citata per il 5 novembre e non per l’8 ottobre. In quell’occasione la donna potrà pertanto riportare in aula i comportamenti evidenziati nella querela relativa ai fatti avvenuti proprio nell’agosto del 2024.

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