Mercato di piazza Prunotto: venditori e clienti lamentano problematiche mai risolte

Abbiamo interpellato l'assessore al commercio per chiarire la situazione

Mercato di piazza Prunotto: venditori e clienti lamentano problematiche mai risolte 3

di Davide Barile

ALBA – Il martedì, il giovedì e il sabato mattina, la struttura coperta di piazza Prunotto ospita il cosiddetto mercato del contadino, nel quale sono presenti soprattutto i produttori che effettuano la vendita diretta. Da anni, gli ambulanti hanno la sensazione di sentirsi abbandonati da parte delle varie Amministrazioni comunali. In rappresentanza dei venditori, Claudio Isnardi spiega: «Passa il tempo ma tutto resta uguale, sarebbe necessario intervenire per riqualificare l’area, ma i soldi vanno altrove. Nel 2023 era stato allestito un bagno pubblico a gettone, però, da tre mesi, è rotto e inutilizzabile».

E prosegue: «Nel piccolo fabbricato presente sulla piazza ci sarebbero i servizi igienici per i disabili. Da ciò che mi risulta, le chiavi le tiene un venditore, ma non si capisce il perché».

Altra questione, evidente soprattutto con l’accorciarsi delle giornate, è la scarsa illuminazione: «Al mattino presto siamo costretti a restare al buio, mentre in piazza Cagnasso notiamo che i lampioni sono accesi, a volte fino alle 10 di mattina». Da tempo, i venditori di piazza Prunotto avanzano un’altra richiesta: «Vorremmo poter usufruire degli spazi tutto l’anno. Paghiamo il canone intero, ma il sabato del Rally di Alba, per esempio, siamo costretti a sloggiare. Tre anni fa ho raccolto quaranta firme, senza che cambiasse qualcosa. Giovedì scorso c’è stata la Rassegna bovina e, pur potendo comunque avere a disposizione le nostre piazzole, i parcheggi tutto attorno sono stati eliminati. Chi deve raggiungerci, soprattutto in questo periodo, fatica molto».

Mercato di piazza Prunotto: venditori e clienti lamentano problematiche mai risolte 1

Anche una cliente storica del mercato ha espresso le proprie lamentele: «Io e gli altri fruitori abbiamo la necessità di avvicinarci ai nostri fornitori in piazza Prunotto senza sentirci intrusi o dover parcheggiare a chilometri di distanza. Sabato 3 ottobre, i produttori non sapevano della Fiera bovina e non hanno potuto avvisare i clienti italiani e stranieri. La stessa cosa accade in occasione del Rally. Si tratta forse di figli di un mercato minore?».

Gli ambulanti, prosegue la cliente, «sono relegati in un luogo quasi senza servizi, con l’unico bar della piazza che apre in tarda mattinata. Con il buio dell’inverno, poi, le luci poste sotto la copertura in cemento sono fioche. Viene quasi voglia di portare qualche lumino per illuminare i bei prodotti esposti».

In conclusione, la signora aggiunge: «Un mio desiderio di lunga data sarebbe la realizzazione, almeno in piccola parte, di un bel mercato coperto così come esiste in tante città italiane e francesi».

Cavallo: «La struttura è degli anni ’80: va sistemata»

Sulle problematiche del mercato dei produttori di piazza Prunotto, interviene Roberto Cavallo, assessore al commercio e all’agricoltura: «La Fiera bovina da 104 anni si svolge il secondo giovedì di ottobre ma, in ogni caso, mi dispiace se qualcuno non è stato avvertito. La macchina comunicativa è complessa, ci sono tanti interlocutori e può darsi sia sfuggito qualcosa o abbiano dato per scontato la notizia: cercheremo di migliorare questo aspetto».

E prosegue: «Alba è una realtà molto vivace e, per organizzare delle manifestazioni, purtroppo gli spazi a disposizione non sono tantissimi. Questo significa che dobbiamo cercare, soprattutto in questo periodo, di far coesistere tutto ciò che c’è».

Sulla necessità di riqualificare l’area del mercato del contadino, Cavallo si dice d’accordo: «La struttura risale agli anni Ottanta e, oltre a essere necessario migliorare l’impatto visivo, deve essere resa più funzionale nell’interesse dei produttori e anche dei clienti che lo scelgono ogni settimana».  

Banner Gazzetta d'Alba