di Beppe Malò
ALBA – La tangenziale di Alba sarà integrata a tutti gli effetti nel percorso autostradale tra Asti e Cuneo? In quale modo, con quali prescrizioni, a che punto sono i cantieri attivi in questo momento? Quando prenderanno il via i lavori del terzo lotto e quindi l’adeguamento della tangenziale al suo nuovo ruolo? E, visto che si parla di traffico e viabilità, ci sono speranze che qualcosa d’importante si metta in moto per quanto riguarda l’ormai mitologico terzo ponte sul Tanaro?
Dal momento che a quanto sembra tutto tace, l’Amministrazione albese ha preso carta e penna e indirizzato alla Provincia di Cuneo e per competenza alla Regione Piemonte una lettera con la richiesta di valutare la possibilità di fissare la data per un incontro al fine di aggiornare la situazione.
«Abbiamo scritto questa lettera con spirito positivo e con la volontà di avviare un confronto costruttivo su temi di primaria valenza per la città e il territorio come l’integrazione della tangenziale nel percorso dell’autostrada e l’iter del terzo attraversamento del Tanaro», ha spiegato l’assessore albese ai lavori pubblici Edoardo Fenocchio.

«In questo momento, per quanto riguarda la competenza del nostro Comune abbiamo posato un nuovo manto d’asfalto dalla rotatoria della Vigna in direzione del ponte strallato e sulla rampa d’accesso più bassa, quella Rb in direzione Roddi. Stiamo procedendo agli studi e al monitoraggio dei tratti di nostra competenza per dare seguito a interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle strutture», ha spiegato Fenocchio.
Il compito di Anas e Provincia
Sul campo ci sono Anas e Provincia impegnate nelle loro rispettive competenze. A tal proposito l’assessore albese ha spiegato: «Anas e Provincia procedono per quanto riguarda l’impegno di produrre tutta la documentazione che, in massima parte, è già stata trasmessa a Roma al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Lo scopo è quello di arrivare al più presto possibile al completamento del piano economico e finanziario del terzo lotto che vale 41 milioni di euro e, successivamente, alla richiesta di valutazione dell’impatto ambientale per le opere. Solo dopo l’adempimento di questi due fondamentali passaggi formali si potrà procedere con la conferenza dei servizi e la progettazione delle opere. In questo senso per Alba significherebbe avere certezze per quanto riguarda l’inizio dei lavori di adeguamento della tangenziale al suo nuovo ruolo».
Al netto degli adempimenti amministrativi e di natura contabile, si dovrà fare chiarezza sulla dimensione e sulle specifiche di questo nuovo corso: sarà autostrada a tutti gli effetti, come si potrà adeguare anche il ponte strallato, come o dove passeranno ancora le macchine agricole, quanto tempo la tangenziale sarà chiusa al traffico? Per ora non ci sono risposte certe a queste questioni. Anzi, in realtà, per ora non si sono presentate ipotesi concrete su cui ponderare soluzioni.
Lo stesso vale per il terzo ponte sul Tanaro. Sulla questione la situazione si complica anche per le variabili che gravano sulla disponibilità delle risorse economiche.
Antoniotti: «Siamo nelle mani del Ministero»

Il vicepresidente della Provincia e titolare della delega al procedimento Massimo Antoniotti conferma l’analisi dell’assessore Fenocchio. «Posso aggiungere che Anas sta provvedendo a collocare dei rinforzi ai pilastri che si trovano sulla verticale della concessionaria Borio e che la provincia provvederà alla posa in opera di una nuova pavimentazione stradale nei settori di competenza in vista della stagione invernale. In questo momento, come si dice, siamo in fiduciosa attesa», spiega.
I tempi saranno decisi nella Capitale. «È tutto a Roma e siamo nelle mani del Ministero anche per quanto riguarda altri interventi sul territorio previsti nell’ambito del terzo lotto come il raddoppio del ponte di Pollenzo e gli interventi sulla Provinciale 7. Per quanto riguarda le opere di adduzione e l’adeguamento della tangenziale di Alba, la Provincia ha fatto per bene i compiti a casa. Dobbiamo sperare che la pratica sia avviata quanto prima. Ma come detto, tutto dipende da Roma».

