CASTELROTTO -Incredulità e dolore: è un’Alba che fa i conti con una tragedia che ha colpito tutta la comunità quella che, da poche ore, ha appreso della morte di Paolo Foglino, cotitolare della nota Osteria dei sognatori di piazza Pertinace, e del figlio Francesco, 17 anni.
Probabile il malfunzionamento di una caldaia
Sono stati trovati morti questa mattina dai Vigili del fuoco di Alba, nell’abitazione a due piani in cui risiedevano a Castelrotto, frazione di Guarene. Da ciò che spiegano i Vigili, la chiamata al centralino era per «soccorso di persone». Ad allertarli era stata la sorella di Paolo, che non riusciva a mettersi in contatto con fratello e nipote. Poi, una volta arrivati sul posto ed essere entrati nell’immobile, la tragica scoperta. Dalle rilevazioni degli strumenti in loro possesso, in tutta l’abitazione è stata rinvenuta una forte presenza di monossido di carbonio nell’aria, probabilmente per malfunzionamento di una caldaia a metano. Non è comunque ufficiale la causa dei due decessi, dal momento che sarà compito della Magistratura e delle Forze dell’ordine fare chiarezza. Al momento, la casa è sotto sequestro.

Gatto: «Paolo e la sua famiglia sono sempre stati un valore aggiunto per la nostra comunità»
Tra chi esprime dolore per la morte di Paolo e Francesco, il sindaco di Alba, Alberto Gatto: «Non ci sono parole per descrivere quanto successo, siamo davvero tutti molto scossi e provati. Si tratta di una vera e propria tragedia, una notizia che non avremmo mai voluto apprendere. Paolo, oltre ad essere cotitolare dell’Osteria dei Sognatori, era una persona molto attiva nel mondo del volontariato. Infatti, oltre a poterlo incontrare in osteria spesso lo si vedeva per le vie del centro accompagnare ragazzi in difficoltà. Paolo Foglino e la sua famiglia sono sempre stati un valore aggiunto per la nostra comunità, persone attive in città, conosciute e disponibili. Ci stringiamo attorno alla famiglia, porgendo le condoglianze al padre Franco, alla madre Annamaria e alla sorella Chiara. La perdita di Paolo e del giovanissimo Francesco ci lascia addolorati e senza parole».
Tantissimi i messaggi sui social, tra chi ricorda il carattere di Paolo e chi la passione per lo sport di Francesco, che faceva parte anche dell’Aia, la Sezione arbitri di Alba-Bra.
redazione
