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Violenza di genere: la Regione investe su lavoro e prevenzione

Stanziati 670mila euro tra 2025 e 2026 per autonomia, scuole e sensibilizzazione

Violenza di genere: la Regione investe su lavoro e prevenzione
Numero Antiviolenza 1522

SOCIETÀ – La Regione Piemonte rafforza in modo significativo il proprio impegno nel contrasto alla violenza maschile contro le donne, mettendo a disposizione 670mila euro per sostenere interventi di prevenzione, autonomia e sensibilizzazione su tutto il territorio, nell’ambito del Piano strategico nazionale contro la violenza di genere.

Le risorse, riferite alle annualità 2025 e 2026, finanziano un insieme coordinato di azioni che affrontano il fenomeno in maniera strutturata e integrata. Gli interventi agiscono sia sul sostegno concreto alle donne vittime di violenza sia sulla prevenzione culturale ed educativa, attraverso il coinvolgimento di enti locali, scuole, soggetti del terzo settore e reti territoriali. La strategia conferma la volontà della Regione di operare su più livelli – sociale, educativo, culturale ed economico – valorizzando il lavoro di rete e il radicamento territoriale come elementi essenziali per rendere efficaci le politiche pubbliche.

Nel dettaglio, i finanziamenti regionali, che rientrano nel quadro delle risorse assegnate dal Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si articolano in tre linee di intervento principali: il sostegno a progetti di inserimento e reinserimento lavorativo, accompagnamento all’autonomia e percorsi di fuoriuscita dalla violenza, riconoscendo nel lavoro uno strumento fondamentale di emancipazione, sicurezza e ricostruzione di una prospettiva di vita indipendente; le attività di informazione, comunicazione, formazione e sensibilizzazione nelle scuole sul tema della violenza di genere, con l’obiettivo di promuovere una cultura del rispetto, delle pari opportunità e delle relazioni sane fin dalle giovani generazioni; i percorsi di sensibilizzazione e prevenzione rivolti ai soggetti significativi della rete territoriale, come centri famiglia, luoghi di lavoro, università e contesti comunitari, rafforzando il ruolo della responsabilità collettiva.

«Il contrasto alla violenza maschile contro le donne non può essere affidato a interventi episodici, ma richiede politiche strutturate, continuative e capaci di agire su più livelli – rileva l’assessore alle Pari opportunità Marina Chiarelli –. Con questo stanziamento si sceglie di investire in modo concreto sull’autonomia delle donne, sulla prevenzione culturale e sull’educazione delle giovani generazioni, perché è solo lavorando insieme su lavoro, scuola e comunità che si può incidere davvero su un fenomeno così complesso e trasversale».

«La Regione Piemonte – aggiunge Chiarelli – continuerà a sostenere un sistema di interventi integrato e diffuso, in coerenza con la legge regionale e con il Piano nazionale, perché la lotta alla violenza di genere è una priorità che riguarda l’intera comunità e che deve tradursi in azioni concrete, capaci di generare cambiamento reale e duraturo».

Redazione

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