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Medicina / Ad Asti ottantenne operata con successo di triplice neoplasia

Medicina / Ad Asti ottantenne operata con successo di triplice neoplasia
Nella foto, da sinistra: il dottor Giovanni Zarrelli (direttore dell’Urologia), la dottoressa Maria Carmela Giuffrida (direttore della Chirurgia Generale), il chirurgo Ugo Parisi che ha preso parte all’intervento

di Manuela Zoccola

ASTI – Importante risultato chirurgico all’ospedale Cardinal Massaia di Asti per un intervento laparoscopico su una paziente ultra ottantenne operata con successo per triplice neoplasia.

L’équipe plurispecialistica (formata da chirurghi generali, urologi, anestesisti e personale infermieristico specializzato) ha eseguito l’intervento laparoscopico combinato per il trattamento simultaneo di una neoplasia del colon e di una neoplasia renale, associate a una voluminosa lesione ovarica. Il decorso è stato regolare e un protocollo di riabilitazione precoce ha consentito un rapido recupero post operatorio.

La dottoressa Carmela Giuffrida, direttore della struttura complessa di chirurgia generale, ha spiegato: «La complessità del caso era correlata sia alla presenza contemporanea di tre patologie oncologiche in distretti addominali diversi sia all’età avanzata della paziente. Si è optato, quindi, per condurre l’intervento con approccio mini invasivo laparoscopico, consentendo di trattare le tre neoplasie nella stessa seduta, con minore trauma operatorio e migliore controllo del dolore post operatorio».

Il direttore della struttura complessa di urologia, Giovanni Zarrelli, ha precisato che «si è trattato di una chirurgia tecnicamente delicata, perché l’intervento renale in laparoscopia richiede estrema precisione nel controllo vascolare, nella preservazione del parenchima (tessuto specifico di un organo, nda) sano e nella gestione dei tempi chirurgici, soprattutto in un contesto combinato».

Zarrelli ha aggiunto: «La mini invasività in pazienti anziani non è solo una scelta tecnologica, ma un vero fattore prognostico, perché riduce complicanze respiratorie, perdita funzionale e tempi di allettamento».

Il direttore generale dell’Asl At Giovanni Gorgoni ha concluso: «Il risultato è stato possibile grazie agli elevati volumi di chirurgia del colon retto eseguiti dalla chirurgia generale e alla consolidata esperienza dell’équipe chirurgica e urologica nella chirurgia mini invasiva avanzata, confermando il ruolo del centro nella gestione di casi oncologici complessi».

Nel corso del 2025, la chirurgia generale del Massaia ha eseguito 1.526 interventi, di cui 446 in emergenza. Secondo il Piano nazionale esiti, il Massaia (insieme all’ospedale degli infermi di Ponderano-Biella) occupa il quinto posto in Piemonte per numero di interventi chirurgici per tumore al colon (dopo le aziende ospedaliere Molinette e Mauriziano di Torino, Maggiore della carità di Novara e l’Ircc Candiolo).

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