di Lino Ferrero
BRA – Con il Carnevale, il baco da seta e le bugie di Antonella vanno al Mercato della Terra.
Domenica 15 febbraio, come ogni terza domenica del mese, torna l’imperdibile appuntamento sotto l’Ala di corso Garibaldi a Bra con il Mercato dei Produttori di Slow Food. Un evento che celebra la terra e il lavoro artigianale, ma che in questa edizione assume una veste ancora più gioiosa.
In questo mercato, che non è «un mercato qualunque» ma parte di una rete internazionale di mercati Slow Food, i visitatori possono trovare un’ampia varietà di prodotti stagionali e di qualità: formaggi a latte crudo, carni bianche e pollame, salumi artigianali, frutta e verdura di stagione, miele e prodotti dell’alveare, nocciole, pane fatto a mano e dolci artigianali.
Oltre alla spesa, il Mercato della Terra offre spesso attività didattiche e momenti di intrattenimento per tutte le età, come laboratori di cucina, dimostrazioni pratiche, ad esempio la mungitura delle pecore, e momenti di educazione al gusto organizzati dalla condotta locale.
Cadendo proprio nella Domenica di Carnevale, la giornata non sarà dedicata solo alla spesa consapevole, ma anche alla festa. Per l’occasione è infatti prevista una speciale degustazione di bugie di Antonella, la produttrice che ogni mese porta il pane, dolce simbolo di questo periodo, per deliziare grandi e piccini tra un banco e l’altro.
Il vero punto di forza di questa domenica sarà però la presentazione della marmellata di gelso, prodotta dall’azienda agricola La Seta di Marco Allasia. Al Mercato della Terra di Bra, grazie alla presenza di Terre della Seta, si riscoprirà la coltura del baco da seta tramite cui, attraverso procedimenti particolari, si ricava il filo di seta dal bozzolo creato dal baco. Con questa attività sarà possibile avvicinarsi a un mondo poco conosciuto e alla sericoltura, da decenni scomparsa in Italia.
Renato Maunero, coordinatore dei produttori del mercato e vicepresidente di Slow Food, ha sottolineato l’importanza culturale di questa iniziativa:
“Non è solo l’occasione per assaggiare la marmellata di gelso, ma per riscoprire che cosa significhi la coltivazione del baco da seta, un tempo molto diffusa nel nostro territorio e ora purtroppo molto in ombra.”
L’appuntamento è dunque un invito a non dimenticare le radici produttive del territorio, riscoprendo sapori antichi che rischiano di scomparire, il tutto immersi nell’atmosfera vivace del Carnevale cittadino che proprio quel giorno, in un’altra piazza, piazza Giolitti, sarà in scena per tanti bambini e ragazzi.
