ALBA – Tre sessioni di visite guidate, a cura del Centro studi sul tartufo, comprese nel biglietto di ingresso, domenica 8 marzo, costituiranno le prime iniziative di una serie di appuntamenti dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale e scientifico legato al Tuber magnatum Picco.
Questo il programma pensato dal Centro studi sul tartufo e dal Comune quale azione di co-progettazione, in vista della riapertura di Mudet, dopo le settimane dedicate alle visite su prenotazione per le associazioni e le attività didattiche del progetto Sottobosco.
Alle 11, alle 15.30 e alle 17 di domenica 8 marzo le guide di Mudet, accompagneranno i visitatori alla scoperta della storia, della biologia e delle tradizioni connesse al tartufo, attraverso il percorso espositivo permanente del museo.
Tra i contenuti che si potranno ammirare, anche la mostra fotografica Truffle hunters and their dogs di Steve McCurry, che propone uno sguardo intimo sui cercatori di tartufi e sui loro cani, raccontando il rapporto profondo tra uomo, animale e territorio.
«Questa riapertura – dichiarano il sindaco Alberto Gatto e l’assessora alla cultura del Comune di Alba, Caterina Pasini – rappresenta un’occasione per ribadire il valore del Museo del tartufo di Alba come luogo di incontro tra arte, scienza e comunità. Invitiamo i cittadini ad aderire alle visite guidate, convinti che iniziative multidisciplinari come questa possano rafforzare il dialogo tra cittadini e il loro legame con la città e i suoi luoghi di cultura».
Il presidente del Centro studi sul tartufo Antonio Degiacomi sottolinea: «Dopo aver ospitato, in queste ultime settimane, diversi gruppi e associazioni e svolto attività didattica con i bambini della scuola primaria, Mudet – Museo del Tartufo di Alba riapre al pubblico proponendo nel giorno della Festa della donna tre visite guidate, offerte dal Centro studi sul tartufo. Si avvia così una animazione del Mudet che crescerà nel tempo».
Per partecipare alle visite guidate gratuite è consigliata la prenotazione all’indirizzo info@tuber.it. Per ulteriori informazioni è possibile consultare www.visitalba.it.
