Torino sfila con Libera: migliaia contro le mafie

Anche i giornalisti al corteo insieme a istituzioni e sindacati. Don Luigi Ciotti rilancia l’impegno civile

Don Ciotti: «Anche il caporalato è un crimine mafioso!»
Don Luigi Ciotti ©Foto Beppe Malò

TORINO – Migliaia di persone hanno attraversato oggi le strade di Torino per il corteo promosso da Libera in occasione della 31ª Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. In testa alla manifestazione, accanto ai familiari delle vittime, anche rappresentanti delle istituzioni, del mondo politico, sindacale e dell’informazione. 

A dare il tono della giornata è stato don Luigi Ciotti, che ha richiamato il valore di una memoria capace di diventare responsabilità collettiva. “Siamo tornati qui – ha detto don Luigi Ciotti – per camminare insieme, per vivere una memoria viva, quella che vuole scuotere un po’ di più le coscienze delle persone. Perché le mafie ci sono, sono in continua trasformazione e dobbiamo esserci ancora di più noi”. 

Nel corteo hanno sfilato i familiari delle vittime innocenti di mafia, insieme al sindaco Stefano Lo Russo, al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, alla segretaria del Pd Elly Schlein, al segretario generale della Cgil Maurizio Landini e a Nicola Fratoianni, leader di Avs. Dall’impianto audio in testa alla manifestazione si sono alternati brani musicali e la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie, in uno dei momenti più intensi dell’iniziativa. 

Tra le voci intervenute anche quella del magistrato Cesare Parodi, presidente dell’Anm, che ha definito la grande partecipazione un segnale di speranza. Sulla stessa linea Giovanni Bombardieri, procuratore capo di Torino e della Ddadel distretto piemontese, che ha sottolineato come il contrasto alla criminalità organizzata passi anche dal coinvolgimento della società civile e dalla vicinanza ai familiari delle vittime. 

La giornata torinese ha coinvolto anche il mondo dell’informazione. A margine di un seminario dedicato ai rischi che gravano sulla libertà di stampa, il presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte Stefano Tallia ha sollecitato il Governo a recepire l’European Media Freedom Act, definendolo uno strumento decisivo per garantire una maggiore autonomia dell’informazione nel Paese. 

Secondo Tallia, tra i punti più urgenti ci sono l’esigenza di sottrarre il servizio pubblico al controllo diretto della politica e l’approvazione di norme efficaci contro le querele temerarie, ancora oggi utilizzate come forma di pressione e intimidazione nei confronti dei giornalisti. Al seminario hanno partecipato anche Ricardo Gutiérrez, della European Federation of Journalists, collegato da remoto, e Giuseppe Giulietti di Articolo 21. 

Redazione

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