Stupro di gruppo di Bra: uno dei tre accusati ieri è sceso in campo per 82 minuti

È Alessio Rosa, ora giocatore del Ligorna, accusato anche di revenge porn. La società nei giorni scorsi, pur rispettando la presunzione d'innocenza, aveva condannato la violenza

Stupro di gruppo di Bra: uno dei tre accusati ieri è sceso in campo per 82 minuti
Alessio Rosa quando giocava nel Bra. Video Youtube.

IL CASO – Polemiche per la presenza in campo, ieri a Vinovo, dell’attaccante del Ligorna Alessio Rosa, uno dei tre ex giocatori del Bra accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una studentessa universitaria torinese, durante i festeggiamenti dello scorso maggio per la promozione dei giallo-rossi in serie C.

Gli altri due giocatori accusati sono Fausto Perseu, oggi in forza al Giulianova), e Christ Jesus Mawete, centrocampista del Livorno. Nei confronti di Rosa, l’accusa è anche di revenge porn, dal momento che avrebbe condiviso su una chat di gruppo della squadra, dal titolo emblematico “We are the champs”, il video della violenza.

Le parole della squadra

Ieri, nella partita contro il Chisola terminata 0-0, Rosa ha giocato per 82 minuti. Non sono mancati i fischi dagli spalti, quando è stato detto dagli altoparlanti il suo nome. Il Ligorna, anche per motivi tecnici, ha scelto di non cambiare la linea. Nei giorni scorsi la squadra, aveva condiviso un comunicato in merito alla vicenda: «Il Ligorna prende atto delle notizie emerse nelle ultime ore in merito al proprio tesserato Alessio Rosa, relative a fatti che sarebbero antecedenti al suo tesseramento in Biancazzurro e dei quali il club ha appreso soltanto nella giornata di giovedì. Nel pieno rispetto del lavoro della magistratura e delle parti coinvolte, e nel rispetto del principio di presunzione di innocenza, la società segue con attenzione l’evolversi della vicenda ed eventuali ulteriori sviluppi, riservandosi di valutare eventuali provvedimenti».

E ancora: «La società ribadisce al contempo la propria ferma condanna nei confronti di qualsiasi forma di violenza e il proprio impegno nella promozione dei valori di rispetto, responsabilità e tutela della persona, dentro e fuori dal campo».

redazione

 

 

 

 

 

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