CRONACA – Macabro rinvenimento nelle campagne adiacenti l’abitato di Cossombrato, dove alle ore 12 di oggi sono stati trovati i corpi senza vita di un uomo e di una donna. Le vittime sono state identificate in Gega Bardhok, 57 anni, e Mecollari Drita, 55 anni.
Dai primi accertamenti medico-legali emergono evidenti segni riconducibili all’uso di un’arma da taglio su entrambi i corpi. Secondo le informazioni al momento disponibili, le due persone erano legate da una relazione sentimentale.
Le indagini sono state immediatamente avviate dai carabinieri del Comando Provinciale di Asti, con il supporto della Compagnia di Villanova d’Asti, sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria competente. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e individuare eventuali responsabilità.
Tra gli elementi al vaglio, anche un possibile collegamento con il decesso di Koni Astrit, 59 anni, residente a Cossombrato ed ex marito della Mecollari, avvenuto nel primo pomeriggio di ieri e classificato come atto anticonservativo.
Le indagini sono tuttora in corso e non si escludono sviluppi nelle prossime ore. Le forze dell’ordine invitano la cittadinanza a collaborare, segnalando qualsiasi informazione utile.
AGGIORNAMENTO
Sono emersi nuovi elementi sulla tragedia di Cossombrato, che confermano i sospetti inizialmente al vaglio degli investigatori.
Si tratterebbe infatti di un duplice omicidio seguito da suicidio.
Le due vittime, Mecollari Drita, 55 anni, e il suo compagno Gega Bardhok, 57 anni, sarebbero infatti stati uccisi dall’ex marito della donna, Koni Astrit, 59 anni.
L’uomo, di origine albanese come l’ex moglie e residente in Italia da circa vent’anni, lavorava come giardiniere presso il castello di Cossombrato. Secondo le prime ricostruzioni, avrebbe agito utilizzando verosimilmente una roncola. I corpi delle due vittime sono stati rinvenuti senza vita in un’area agricola ai margini del centro abitato.
Dopo il duplice omicidio, Koni Astrit si sarebbe diretto verso il castello, luogo a lui familiare per motivi di lavoro. In possesso delle chiavi, sarebbe riuscito ad accedere alla torre medievale, dalla quale si è poi lanciato nel vuoto, togliendosi la vita.
Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio ogni fase della vicenda.
Redazione

