BRA – C’è un tempo per fermarsi, ascoltare e lasciarsi interrogare. A Bra, questo tempo prende forma nel Momento Formativo proposto dai Salesiani e dai Salesiani Cooperatori: un’occasione semplice, ma profondamente significativa, per riscoprire il senso della propria fede e del proprio impegno nella comunità.
L’incontro nasce dal desiderio di creare uno spazio aperto a tutti, dove il confronto e l’ascolto diventano strumenti di crescita. Il tema scelto – “Una presenza che genera vita”, tratto dalla Strenna 2026 – invita a riflettere su cosa significhi oggi essere presenza viva, capace di trasmettere speranza e valori autentici, soprattutto nel mondo dei giovani.
A guidare la riflessione sarà don Gianfranco Perona, che accompagnerà i partecipanti in un percorso accessibile ma profondo. Non una conferenza, ma un momento vissuto insieme, nello stile caro a Don Bosco, che ricordava: “L’educazione è cosa di cuore”. Parole semplici, che ancora oggi raccontano una visione educativa fatta di vicinanza, ascolto e fiducia.
Ma la vita della comunità salesiana non si esaurisce negli incontri formativi. C’è un ritmo più silenzioso e costante che accompagna l’anno, fatto di appuntamenti che custodiscono la fede nel quotidiano. Tra questi, uno in particolare continua a mantenere viva una tradizione profondamente radicata: il Rosario dell’Ausiliatrice celebrato ogni 24 del mese.
Il 24 del mese non è solo una data sul calendario. È un richiamo, un punto di riferimento che invita a ritrovarsi. In quel giorno, la comunità si raccoglie per la Messa feriale delle 18, seguita dalla preghiera e dalla benedizione a Maria Ausiliatrice. Un momento semplice, ma capace di creare legami profondi e di rinnovare la fede, quasi come un respiro che torna puntuale.
Già Don Bosco, nel 1876, incoraggiava i suoi Cooperatori a non perdere queste occasioni di incontro, invitandoli a ritrovarsi per sostenersi reciprocamente e perseverare nel bene. Era convinto che il cammino di fede non potesse essere solitario, ma dovesse nutrirsi della comunità. In fondo, come amava ripetere, “da soli si fa poco, insieme si fa molto”.
Così, a Bra, il Momento Formativo del 9 maggio si inserisce in un percorso più ampio, fatto di passi condivisi, di relazioni e di preghiera. Non è solo un evento, ma parte di una vita comunitaria che continua a crescere nel tempo.
Ed è forse proprio qui il cuore del messaggio: attraverso incontri, gesti semplici e appuntamenti come il 24 del mese, la comunità salesiana braidese e i Salesiani Cooperatori di Bra continuano a offrire qualcosa di prezioso — un luogo dove sentirsi accolti, sostenuti e accompagnati, riscoprendo ogni giorno una presenza capace, davvero, di generare vita.
