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Tutto pronto per la domenica di Banca d’Alba: cosa sapere sull’assemblea

DIRETTA / In piazza Medford la carica dei soci di Banca d'Alba 5

di Davide Barile

ALBAC’è un giorno della primavera attorno al quale ruotano per settimane i discorsi degli albesi. Quest’anno sarà domenica 19 aprile, data dell’assemblea dei soci di Banca d’Alba. Ancora per il 2026 e il 2027, il luogo sarà piazza Medford, dove da giorni sono in allestimento i padiglioni. Nel 2028 dovrebbe essere ultimato il palazzetto di via Liberazione, al posto della ex Rotoalba.

Cosa sapere

In tutto, potranno accedere all’assemblea 65.352 soci, di cui quasi il 50 per cento con meno di trent’anni. Un anno fa, erano 64.362. Da Albese, Torinese, Canavese, Verbano, Liguria di Ponente e da Genova ne potrebbero arrivare all’incirca 20mila, in crescita rispetto agli anni passati.

I cancelli di ingresso di corso Matteotti apriranno alle 9 e i soci dovranno esibire la lettera con la convocazione ricevuta a domicilio e un documento di identità. Navette gratuite partiranno e faranno ritorno da San Cassiano e da viale Industria dalle 9 alle 19. All’interno del recinto, oltre al grande palco per i lavori assembleari, saranno presenti delle aree ristoro, con il caffè e l’acqua servite dagli studenti dell’Apro.

Tra attività per i più piccoli, il bilancio e il pranzo, resta come sempre il segreto sui regali: di che cosa si tratterà quest’anno?

Nei vari padiglioni sarà possibile informarsi sulle attività della Banca d’Alba, dai centri fisioterapici di Vezza, Gallo, Torino, Asti, Albenga e Vische, alle consulenze e ai servizi assicurativi. Per i figli dai tre ai dieci anni ci saranno, nel palazzo Mostre e congressi, alcuni animatori che proporranno ai piccoli dei laboratori sull’apicoltura e la biodiversità. I bambini saranno sorvegliati fino alle 14 e, a mezzogiorno, potranno pranzare. L’iscrizione per usufruire di questo servizio va effettuata compilando il modulo presente sul sito www.bancadalba.it.

Al termine dell’assemblea sarà servito il pranzo, momento solitamente molto partecipato. Come sempre, imbucando il cartoncino ricevuto all’ingresso, si potrà scegliere l’omaggio di partecipazione. Sul regalo di quest’anno vige ancora il massimo riserbo.

I numeri del 2025

Non bisogna scordarsi che al centro dell’assemblea, oltre al folclore, ci sarà l’approvazione del bilancio. Nel 2025 i volumi gestiti sono stati 12,9 miliardi di euro, mentre il resoconto del 2024 ne indicava 12,4, con 593 milioni di fondi propri (33 in più dell’anno prima). L’utile netto è stato di 74,5 milioni, in calo rispetto agli 80,5 precedenti. Banca d’Alba ha concesso mutui per oltre 350 milioni alle imprese e 120 milioni alle famiglie. Il total capital ratio, indice che misura la solidità patrimoniale, ha raggiunto il 27,1 per cento.

Con l’apertura a Novara, si è arrivati a 75 filiali e 569 dipendenti, per un totale di 178.753 clienti in 498 Comuni. Come ha sottolineato il presidente Tino Cornaglia in occasione della presentazione dei numeri del 2025, il mese scorso, «in 130 anni, Banca d’Alba ha saputo crescere senza mai perdere la propria identità». E ha aggiunto: «Da poche decine di soci, siamo diventati la più grande banca di credito cooperativo in Italia. Questo primato conferma la bontà del nostro modello cooperativo fondato sulla responsabilità, la partecipazione e l’impegno per il bene comune». Una strada anche per il futuro.

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