Asti-Cuneo: il Pd attacca sulle opere complementari

Chiara Gribaudo e Mauro Calderoni: “Basta inaugurazioni: servono fondi e tempi certi”

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Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico

POLITICA – Nuova inaugurazione per l’autostrada Asti-Cuneo, ma dal Partito Democratico arriva un affondo netto sulle opere che ancora mancano per rendere davvero completa e funzionale l’infrastruttura.

Mentre la Giunta regionale torna a tagliare nastri per l’ennesima inaugurazione dell’autostrada A33, appare sempre più evidente la distanza tra una narrazione sempre più enfatica e i problemi reali del territorio, ancora irrisolti”.

Così Chiara Gribaudo e Mauro Calderoni, vicepresidente e consigliere in Regione Piemonte del Pd, intervengono sull’inaugurazione dell’Asti-Cuneo, puntando l’attenzione soprattutto sul nodo delle opere compensative.

Dietro questo nuovo momento autocelebrativo, infatti, resta aperta una questione fondamentale: la copertura finanziaria delle opere compensative, che ammontano ad oltre 130 milioni di euro – proseguono la deputata e il consigliere dem -parliamo di interventi tutt’altro che marginali, a partire dall’adeguamento della tangenziale di Alba, al terzo lotto sul ponte sul Tanaro e alla variante di Pollenzo con il raddoppio del ponte sul Tanaro. Solo per citare le principali opere indispensabili a rendere davvero funzionale l’infrastruttura”.

Nel mirino dei due esponenti dem c’è quindi non tanto il valore strategico dell’autostrada, quanto l’assenza, a loro giudizio, di garanzie concrete sulle risorse necessarie e sui tempi di realizzazione delle opere ancora da completare.

È dunque legittimo chiedersi se, spenti i riflettori su queste ripetute inaugurazioni, ci sia una strategia concreta per garantire tempi certi e risorse adeguate per completare ciò che ancora manca – dicono ancora i rappresentanti dem – Perché senza queste opere, la A33 rischia di rimanere un’infrastruttura incompiuta sotto il profilo della piena efficacia per cittadini e imprese. Per queste ragioni non saremo presenti all’ennesima inaugurazione: non è con la moltiplicazione delle cerimonie che si risolvono i problemi, ma con atti concreti, risorse certe e un cronoprogramma chiaro per completare davvero l’opera”.

Il Pd, dunque, sceglie di non partecipare alla cerimonia e rilancia la richiesta di una programmazione chiara, accompagnata da finanziamenti certi, per evitare che l’A33 resti un’opera monca proprio nei suoi collegamenti più delicati.

L’autostrada rappresenta senza dubbio un’opera strategica per la provincia di Cuneo e per l’intero Piemonte, ma il territorio non ha bisogno di cerimonie replicate: servono risposte, programmazione e investimenti chiari. Le comunità locali chiedono certezze, non annunci. Chiedono che alle inaugurazioni seguano fatti concreti, affinché la A33 possa diventare davvero un’infrastruttura moderna, sicura e pienamente funzionale allo sviluppo del territorio” concludono Gribaudo e Calderoni.

Redazione

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