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Ultimo sprint per l’acqua pubblica nelle Langhe e nel Roero

Dopo un'attesa iniziata del 2018, entro l'estate dovrebbe avvenire il subentro al gestore privato

Ultimo sprint per l'acqua pubblica nelle Langhe e nel Roero

di Francesca Pinaffo

SVILUPPIL’obiettivo è vicino. Entro la fine dell’estate, se tutto andrà come previsto, Langhe e Roero passeranno a una gestione pubblica dell’acqua. È un momento epocale per il territorio, che permetterà di concretizzare quanto amministratori e cittadini hanno ribadito a più riprese, scontrandosi negli anni con una serie di resistenze.

Le ultime tappe

A inizio aprile il consorzio pubblico Cogesi, con le società che ne fanno parte, ha sottoscritto il cosiddetto term sheet con Egea acque, che fa parte di Iren: «È una sorta di documento preliminare, propedeutico al subentro», spiega Gianni Arbocco, presidente di Sisi, la società che gestisce il depuratore di Govone, già entrata in Cogesi. Lo scorso autunno, i rapporti tra il consorzio e l’azienda privata uscente si erano fatti piuttosto tesi. Iren aveva presentato ricorso al Tar contro la delibera dell’Ato4, l’autorità competente per il settore a livello provinciale, relativa al via libera al piano finanziario per il subentro. Il Tribunale amministrativo regionale aveva poi negato la richiesta di sospensiva e così l’iter è andato avanti.

«Rispetto allo scorso anno, sono state superate le ostilità e il clima è diventato collaborativo», prosegue Arbocco. Anche perché ciò che il gruppo dell’energia ha sempre contestato a Cogesi è il mancato pagamento, dal 2018 a oggi, del valore residuo: gli oltre 69 milioni di euro che il pubblico deve al privato, in modo da compensare gli investimenti effettuati sulle reti. La svolta decisiva è arrivata quando, grazie a una complessa operazione finanziaria costruita con diversi istituti di credito (con in testa Iccrea), i soldi sono stati recuperati. «Tra fine aprile e inizio maggio, pagheremo il valore residuo. Poi, nel giro di due mesi, avverrà il subentro». Insomma, per inizio luglio il passaggio dovrebbe essere del tutto completo. 

I cambiamenti

Che cosa accadrà? Riprende Arbocco: «Oltre che risolvere le tensioni con i privati e iniziare a collaborare, era necessario anche trovare un equilibrio tra le società che fanno parte di Cogesi, ciascuna delle quali avrà un ruolo al momento del subentro». Con Sisi, infatti, ci sono Acda, Alac, Alpi acque, Alta Langa servizi, Calso, Infernotto e Mondo acqua, che coprono tutto il territorio della provincia. Alpi acque e Acda dovrebbero farsi carico della bollettazione, «che è uno dei passaggi più complessi, perché occorre fare dialogare sistemi informatici, ma si sta lavorando su questo fronte».

Sisi estenderà la sua competenza e si occuperà anche dell’acquedotto: «Passeremo da un bilancio di circa 13 milioni a oltre 30 milioni: sarà un cambiamento importante, che necessiterà di un assetto improntato su controllo e sicurezza. Parliamo di una realtà che già oggi è un fiore all’occhiello nella regione e che saprà gestire tutto questo grazie alle capacità di chi vi lavora ogni giorno».

I dipendenti

La gestione del personale era un altro nodo critico legato al subentro. Perché se la legge prevede il passaggio in blocco dei dipendenti di una società, quando da un gestore privato si passa a uno pubblico, in questo caso rientrano nel discorso solo i lavoratori di Egea acque, e non quelli di Tecnoedil lavori, il braccio operativo della gestione delle reti idriche. Il problema è che quest’ultima società non fa parte formalmente della filiera dell’acqua, tanto che a chi vi opera è applicato il contratto dell’edilizia. Sono una ventina di persone che, con le loro famiglie, da mesi fanno i conti con incertezze e dubbi sul futuro.

Arbocco annuncia: «Alac acquisirà la società, garantendo continuità a questi lavoratori, che rappresentano maestranze preziose per il servizio. Per quanto riguarda gli attuali dipendenti di Egea acque, possiamo dire fin da ora che non subiranno stravolgimenti: rimarranno qui, dove operano ora».

Insomma, i vari punti sono stati chiariti. È iniziato il conto alla rovescia.

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