Pensiero per domenica / La sfida di credere che Gesù è via, verità e vita

PENSIERO PER DOMENICA – QUINTA DI PASQUA – 3 MAGGIO

Nelle letture bibliche della V domenica di Pasqua, troviamo due temi assolutamente attuali e urgenti: come affrontare e risolvere comunitariamente le emergenze del momento storico e come rendere vero e profondo il rapporto con Gesù risorto.

Pensiero per domenica / La sfida di credere che Gesù è via, verità e vita

Gli Atti degli apostoli ci mostrano come la prima comunità ha affrontato i problemi che via via emergevano. La scelta di 7 uomini «pieni di fede e Spirito Santo», chiamati “diaconi” (At 6,1-7) è motivata dalle tensioni sorte nella comunità, visto che gli apostoli non riuscivano più a rispondere a tutte le esigenze. Il pensiero corre alle lamentele nelle nostre comunità perché i preti non riescono più a garantire le celebrazioni. Se queste comunità chiedessero anche un aiuto a leggere in profondità la Parola e ad affrontare le emergenze delle nuove povertà, la situazione sarebbe drammatica. Gli Atti suggeriscono un metodo: 1) i problemi si affrontano; 2) attingendo alle risorse interne della comunità; 3) con incarichi diversi, ma non rigidi: due “diaconi”, Stefano e Filippo diventeranno presto annunciatori della Parola!

I “discorsi” dell’Ultima cena sintetizzano la conoscenza di Gesù a cui la prima comunità è giunta, in circa mezzo secolo. Non è pensabile che Gesù abbia pronunciato in una serata discorsi così lunghi e complessi; meno ancora che qualcuno li abbia “registrati” e trascritti. È molto bello invece pensare che Giovanni abbia messo per iscritto la riflessione di una vita: sua e della comunità di Efeso che era cresciuta attorno a lui e (perché no?) anche di Maria! Nel brano odierno (Gv 14,1-12) Gesù si rivela come colui che ci può aiutare a superare il turbamento che qualche volta ci assale. La medicina è la fede: in Dio e in Gesù. Ormai nella comunità è chiaro che credere in Dio e credere in Gesù è la stessa cosa: «Chi ha visto me, ha visto il Padre».

«Io sono la via, la verità e la vita» è una delle formule di fede più ardite: nessun uomo ragionevole avrebbe il coraggio di un’affermazione così categorica. Come scrisse il teologo Ratzinger, poi divenuto papa Benedetto XV, «Il cristianesimo non consiste nell’aderire a un sistema di verità, ma nell’incontrare una Persona che è, essa stessa, la via, la verità e la vita». Il legame con questa persona è un legame di amore, perché solo chi ama osa dire all’altro/a “Tu sei la mia vita”! E quando in una relazione c’è amore vero e profondo anche le energie si moltiplicano: «Chi crede in me… compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi». È la sfida della fede, la sfida della Pasqua.

 Lidia e Battista Galvagno

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