CRONACA – Una riflessione sul valore del lavoro e sulla necessità di costruire conquiste senza ricorrere alla violenza. È questo il senso della visita del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio a Volpedo, nel giorno della Festa dei lavoratori, nel paese natale di Giuseppe Pellizza da Volpedo, autore del celebre “Quarto Stato”.
Nel corso dell’iniziativa, il governatore ha richiamato il significato attuale dell’opera simbolo dei diritti dei lavoratori: «Lo scenario internazionale ha bisogno di stabilità e di pace. È per quello che il quadro del Quarto Stato e questa immagine ci insegnano anche che le conquiste e i risultati si possono ottenere anche senza la violenza e senza la guerra. Che è il monito che noi – io – credo possiamo oggi trasmettere anche da questa splendida comunità. Si può avanzare con dignità, con determinazione, con forza ma ripudiando la violenza. E io credo che questo sia un ulteriore significato della mia presenza oggi qui in questo splendido posto».
Ad accogliere il presidente è stata la sindaca Elisa Giardini, che ha sottolineato il valore universale del messaggio racchiuso nel dipinto: «Anche il presidente Cirio, venendo nella nostra Volpedo oggi Primo Maggio, ha colto il messaggio del Quarto Stato: un messaggio universale. Questi lavoratori marciano uniti e compatti, però in maniera pacifica. Non hanno armi. Anzi, c’è un uomo in particolare che stringe i pugni e l’altro a fianco che gli dice di tranquillizzarsi. Questo significa che Pellizza conosceva già all’epoca il valore di questa lotta dei lavoratori, ma una lotta grazie alla fermezza delle loro idee».
Un Primo Maggio celebrato quindi nel segno della memoria e dell’attualità, con Volpedo ancora una volta luogo simbolo di un messaggio che attraversa il tempo: la dignità del lavoro e la forza delle idee come strumenti di cambiamento.
Redazione
