AMBIENTE – Alba torna a essere capitale del dibattito sulla transizione ecologica con l’undicesima edizione di Circonomia, in programma dal 21 al 23 maggio nel centro storico, con un evento conclusivo il 5 giugno. Il Festival dedicato all’economia circolare e alla sostenibilità, promosso da AICA in collaborazione con la Cooperativa ERICA e GMI, si conferma come uno dei principali appuntamenti italiani su questi temi.
Il tema scelto per il 2026, “Le radici dell’oggi”, parte da una domanda urgente: da dove nascono le sfide che stiamo vivendo? Dalla crisi climatica alla competizione per le risorse, fino ai cambiamenti sociali e culturali, il Festival propone un percorso per leggere il presente andando a fondo delle sue origini.
Il programma si apre giovedì 21 maggio nella sala Beppe Fenoglio, con un pomeriggio dedicato al rifiuto come materia prima seconda e al ruolo della circolarità nell’industria. A confrontarsi saranno rappresentanti delle principali filiere italiane del riciclo insieme a ospiti internazionali, tra cui Elisa Tonda ed Edo Ronchi. A seguire, spazio al tema delle città sostenibili, con un dialogo tra sindaci su servizi pubblici, qualità della vita e politiche ambientali.
La prima giornata si chiuderà con il racconto collettivo “L’Italia e l’ambiente negli ultimi 30 anni”, in occasione dei trent’anni di attività di ERICA Società Cooperativa. Sul palco si alterneranno voci del mondo istituzionale, della cooperazione internazionale, dell’impresa, della ricerca, dello sport e della cultura. Tra i protagonisti anche Alberto Trentini, con cui ERICA ha collaborato in Libano. A chiudere la serata saranno Edo Ronchi e Luca Mercalli.
Venerdì 22 maggio si aprirà con un corso per giornalisti, aperto anche al pubblico, nella sala Alba dell’ACA in piazza San Paolo 3. L’incontro sarà dedicato al racconto dell’economia circolare attraverso dati, reportage e strumenti di data journalism.
Nel pomeriggio e in serata il Festival entrerà nel vivo all’Arena G. Sacerdote di via Accademia. Il fisico Antonello Pasini dialogherà con Roberto Giovannini, vicedirettore dell’Huffington Post, sulle basi e le implicazioni della crisi climatica. A seguire, Dario Fabbri e Roberto Della Seta affronteranno la geopolitica delle materie prime, tra energia, risorse e tensioni globali. La giornata si chiuderà con un appuntamento dedicato all’ecoansia e al rapporto tra nuove generazioni e futuro.
Sabato 23 maggio il Festival coinvolgerà direttamente la città con Spazzamondo, la grande iniziativa di partecipazione civica promossa dalla Fondazione CRC, che vedrà cittadini, associazioni e volontari impegnati in un’azione collettiva di cura dell’ambiente urbano.
Nel pomeriggio il programma seguirà un filo narrativo ispirato alla figura di San Francesco, a 800 anni dalla morte. Si parlerà di cibo, spreco e responsabilità quotidiana con Fulvio Marino e padre Josh Kureethadam dell’Università Pontificia Salesiana, per poi proseguire con incontri dedicati ad acqua, sole e vento, riletti in chiave contemporanea tra scienza, cultura e sostenibilità. In programma anche una lectio di Vito Mancuso e un appuntamento serale con il professor Vincenzo Schettini.
L’undicesima edizione prevede anche alcuni eventi di Circonomia Off: il 22 maggio alle 10.30 nella sala Banca d’Albacon il workshop transfrontaliero del progetto Mission Carb 0; il 5 giugno, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, alle 18.30 nella sala storica del Teatro Sociale G. Busca di Alba, con un incontro su legalità e ambiente. Protagonista sarà il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Giovanni Melillo, intervistato dai giornalisti Francesco Pungitore e Francesca Pinaffo. In autunno sono previsti anche un incontro con IDEA dedicato alla prima classifica dei Comuni cuneesi in base ai servizi offerti ai cittadini e un evento a Ecomondo, la fiera della green economy in programma a Rimini.
Il programma completo è disponibile sul sito www.circonomia.it.
Roberto Cavallo, direttore artistico di Circonomia, ha dichiarato: “Con “Le radici dell’oggi” abbiamo innanzitutto deciso di farci due domande: per capire davvero il presente, siamo disposti a studiare il passato? Quale futuro desideriamo? È da qui che nasce il programma dell’undicesima edizione, pensato come un racconto che intreccia crisi climatica, economia, geopolitica e vita quotidiana. Circonomia non è solo un luogo di confronto, ma uno spazio in cui le persone possono riconoscersi, capire e sentirsi parte del cambiamento. Portiamo ad Alba voci autorevoli, ma anche storie, esperienze e linguaggi capaci di parlare a pubblici diversi, perché la transizione ecologica riguarda tutti e ha bisogno di essere condivisa”.
Roberto Della Seta, direttore scientifico di Circonomia, ha sottolineato: “Oggi le questioni ambientali sono al centro di equilibri economici e geopolitici sempre più complessi: la competizione per le risorse, la crisi climatica, la sicurezza energetica e le disuguaglianze sociali fanno parte di un unico scenario. Circonomia 2026 propone una chiave di lettura fondata sull’analisi delle interconnessioni, mettendo a confronto dati, esperienze e punti di vista diversi. Un festival capace di coniugare riflessione e partecipazione, dimensione locale e scenari globali, costruendo uno spazio aperto in cui comprendere le trasformazioni in atto e immaginare nuove traiettorie per il futuro”.
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