VERDUNO – «Siamo molto felici che la scuola di nostra figlia abbia aderito a questo invito dell’Asl. Credo sia davvero positivo che gli insegnanti e le istituzioni accompagnino i nostri ragazzi in queste attività all’aperto, unendo momenti di divertimento, istruzione, attività fisica e scoperta del territorio». Queste le parole della mamma di un’alunna che ha partecipato a “Muovinsieme – Un miglio per la salute”, il progetto che l’Asl Cn2 ha organizzato in occasione della Giornata mondiale dell’attività fisica, coinvolgendo le scuole del territorio in un’azione concreta di promozione del movimento e dei corretti stili di vita.
L’iniziativa, nata per sensibilizzare in particolare i più giovani sull’importanza dell’attività fisica come elemento chiave per la salute e il benessere, si è concretizzata il 16 aprile nella realizzazione di un grande evento collettivo, esteso e partecipato: alunni e studenti hanno preso parte a camminate e attività all’aperto organizzate nei rispettivi territori, tra i vigneti delle Langhe e del Roero, lungo sentieri e nei centri storici dei Comuni coinvolti.
L’adesione è stata significativa e ha toccato ben 24 paesi, con 13 istituti comprensivi, 27 scuole, 115 classi e 1.705 studenti. Nel complesso, è stata percorsa una distanza di oltre 2.700 chilometri, l’equivalente simbolico di un ideale viaggio di andata e ritorno attraverso tutta l’Italia, compiuto in un’unica giornata collettiva dedicata alla salute.

Il progetto ha visto il coinvolgimento di tutti i principali ordini di scuola: scuole dell’infanzia e scuole primarie, che hanno rappresentato la componente più numerosa, insieme a diversi istituti secondari di primo e secondo grado. Una presenza ampia e diversificata che ha permesso di adattare le attività alle diverse fasce d’età, mantenendo un obiettivo condiviso: promuovere il movimento come parte integrante della crescita, della formazione e della vita quotidiana.
L’iniziativa ha saputo trasformare il territorio in una rete diffusa di attività motorie, camminate e percorsi educativi, diventando un vero e proprio evento di comunità, volto a raggiungere un obiettivo condiviso di salute e prevenzione. “Un miglio per la salute” ha creato e fatto agire all’unisono una rete integrata di soggetti del territorio, rappresentando un esempio virtuoso di collaborazione tra scuole, famiglie, Azienda sanitaria, amministrazioni comunali e Regione.
«In occasione della Giornata mondiale dell’attività fisica abbiamo voluto fare il punto sulle evidenze che le sorveglianze sulla salute ci rivelano, per capire meglio il rapporto sul territorio tra cittadinanza e attività fisica», dichiara Laura Marinaro, responsabile della struttura di epidemiologia, promozione salute e coordinamento attività di prevenzione dell’Asl Cn2. «Abbiamo visto che il 16% degli adulti e un bambino su 7 fanno ancora attività fisica insufficiente. Si tratta di percentuali che è possibile migliorare, con impegno e determinazione. È per questo motivo che la nostra Azienda Sanitaria investe molte energie nella Promozione della Salute e coopera con tutti gli attori del territorio per incentivare uno stile di vita attivo. Vedere una risposta così partecipata da parte di tutti ci gratifica dell’impegno messo in campo e, soprattutto, ci fa confidare che l’attività fisica venga considerata sempre più come un valore e bene prezioso per la cura di sé stessi, delle altre persone e del nostro ambiente».

L’iniziativa, infatti, si inserisce nel più ampio impegno che il dipartimento di prevenzione dell’Asl Cn2, diretto da Giuseppe Calabretta, investe nella promozione della salute attraverso il movimento, grazie a progetti realizzati insieme a cittadinanza, associazioni e comunità locali. Tra i progetti più attivi ci sono anche i gruppi di cammino (oltre 30 gruppi, composti da circa 400 persone che si ritrovano almeno una volta a settimana per camminare insieme lungo un percorso stabilito, ad un orario concordato, guidati da volontari formati dall’Azienda sanitaria) e il piedibus (che accompagna i bambini a scuola a piedi in sicurezza, grazie al supporto di volontari, genitori, nonni).
«Eventi come questo hanno un forte impatto in termini di prevenzione e promozione di stili di vita sani», sottolinea la direttrice generale dell’Asl Cn2, Paola Malvasio. «La partecipazione di oltre 1.700 studenti, insieme a scuole, famiglie e amministrazioni locali, dimostra come la promozione della salute possa diventare un’azione condivisa e diffusa. Investire nei giovani significa costruire una cultura della prevenzione che nasce dalla scuola e si rafforza nella comunità».
«L’ampia adesione a “Un miglio per la salute” dimostra quanto sia importante saper lavorare insieme, mettendo in rete scuole, famiglie e istituzioni», commenta Federico Riboldi, assessore alla sanità della Regione Piemonte. «Queste iniziative aiutano a promuovere la prevenzione in modo concreto, coinvolgendo tutta la comunità: crediamo molto in questo tipo di collaborazione, che vogliamo incentivare e far crescere, per una sanità sempre più vicina alla vita quotidiana delle persone e capace di incoraggiare scelte sane ogni giorno, già a partire dai più giovani».
