Gestione dell’acqua pubblica: Cogesi ha versato 68,3 milioni di valore residuo ad Egea, ora parte il subentro

acqua potabile

CUNEO –  Con la sottoscrizione del contratto preliminare e il contestuale pagamento del valore residuo si avvia alla conclusione il percorso di subentro di Cogesi nella gestione del servizio idrico
integrato dei territori dell’Ato4 Cuneese finora gestiti da Egea acque (gruppo Iren).

L’operazione, che ha coinvolto direttamente anche Alac, Alpi acque e Sisi, società socie di Cogesi, rappresenta il compimento di un percorso articolato e complesso, sviluppato nel rispetto delle deliberazioni dell’Autorità d’ambito e con l’obiettivo condiviso di garantire continuità, efficienza e qualità del servizio ai cittadini, alle imprese e ai territori interessati.

Il subentro nella gestione operativa è già in corso e sta procedendo nel segno della collaborazione reciproca e della massima attenzione verso utenti, lavoratori e comunità locali, affinché la transizione, che si completerà nei prossimi mesi, possa svolgersi in modo ordinato ed efficace, senza ripercussioni sulla continuità del servizio.

L’accordo raggiunto consente di valorizzare gli investimenti realizzati nel tempo da Egea acque sui territori serviti e, al contempo, di creare le condizioni per una gestione integrata sempre più coordinata ed efficiente da parte di Cogesi, in coerenza con gli indirizzi dell’Ato4 Cuneese.

Cogesi, Alac, Alpi acque, Sisi ed Egea acque esprimono soddisfazione per il lavoro svolto in questi mesi dai rispettivi organi societari, dalle strutture tecniche e amministrative, dagli advisor e da tutti i soggetti istituzionali coinvolti, in particolare l’Autorità d’ambito, che, con senso di responsabilità e spirito costruttivo, hanno contribuito al buon esito della operazione.

Si apre ora una nuova fase, orientata al completamento del subentro e al consolidamento del servizio, nell’interesse del territorio cuneese e delle future generazioni.

Il comunicato del gruppo Iren

In data odierna, Cogesi Scrl ed Egea acque Spa, società controllata dal gruppo Iren, hanno sottoscritto un contratto preliminare per il subentro di Cogesi nella gestione del servizio idrico integrato dell’Ato 4 Cuneese.

L’operazione conclude un percorso avviato nel rispetto delle deliberazioni dell’Autorità d’ambito, finalizzato ad affidare a un unico soggetto pubblico la gestione del servizio idrico integrato nel territorio cuneese.

Il completamento del subentro avverrà nella seconda metà del 2026 come da accordi sottoscritti in data odierna.

Sempre in data odierna, Cogesi Scrl ha corrisposto 68,3 milioni di euro a titolo di valore residuo degli asset al 2024. Ulteriori tranche di pagamento sono previste nei prossimi mesi, per recepire gli aggiustamenti del valore residuo degli asset alla data del subentro.

L’Ebitda annuo di Egea acque relativo alla gestione del servizio idrico integrato oggetto di subentro è pari a circa 6 milioni di euro.

Il comunicato di Cogesi

Dopo un percorso istituzionale sviluppato nell’arco di quasi un decennio, il sistema idrico integrato del territorio cuneese entra in una nuova fase. Con la sottoscrizione del contratto preliminare, il contestuale pagamento del valore residuo 2024 di 75 milioni di euro a Egea acque, così come approvato dalla Conferenza d’ambito, e il ritiro del ricorso al Tar, prende infatti forma il subentro di Cogesi nella gestione del servizio idrico integrato dei territori dell’Ato4 Cuneese finora gestiti da Egea acque gruppo Iren.

L’operazione rappresenta il punto di arrivo di un lavoro istituzionale e amministrativo sviluppato attraverso passaggi complessi, confronti tecnici e atti formali, con l’obiettivo di consolidare il percorso verso il gestore unico pubblico del servizio idrico.

Una nuova fase per il servizio idrico cuneese

Con la firma dell’accordo si conclude la fase politico-amministrativa che ha accompagnato il percorso verso il gestore unico pubblico del servizio idrico e si apre ora quella del subentro operativo e tecnico, che accompagnerà nei prossimi mesi il completamento della transizione. Il subentro è già stato avviato e sta procedendo nel segno della collaborazione reciproca tra tutti i soggetti coinvolti, con l’obiettivo di garantire continuità del servizio, tutela dei lavoratori e stabilità organizzativa sui territori interessati.

Nel percorso che ha portato alla definizione dell’accordo, Ato4 e Provincia di Cuneo sottolineano anche il clima di collaborazione istituzionale costruito negli ultimi mesi, pur in presenza di passaggi complessi e differenze di impostazione.

«L’Autorità d’ambito ha portato a compimento il mandato politico espresso dall’Assemblea dei sindaci e confermato anche nel dicembre 2025», sottolinea il presidente dell’Ato4 Cuneese, Davide Falletto. «È stato un percorso lungo e complesso, sviluppato attraverso atti impegnativi e un lavoro costante e puntuale di coordinamento regolatorio e di controllo, che oggi consente di aprire una nuova fase per il servizio idrico del territorio».

«Accanto all’aspetto operativo – prosegue Falletto – c’è stato un importante lavoro di strutturazione dei processi e di consolidamento del percorso verso il gestore unico. Per questo voglio ringraziare, insieme alle strutture tecniche e amministrative dell’Autorità d’Ambito, che hanno seguito il procedimento, in modo particolare il direttore dott. Roberto Ronco, che ha avuto un ruolo determinante. Nei suoi confronti abbiamo tutti un grande debito di riconoscenza».

«Desidero inoltre rivolgere un ringraziamento a Mauro Calderoni per il percorso avviato negli anni precedenti. Il lavoro condiviso in questa fase di transizione, affrontata con responsabilità istituzionale e spirito di collaborazione, è stato incessante e dovrà continuare a esserlo per garantire al gestore unico la strutturazione necessaria al mantenimento e all’incremento della qualità del servizio idrico provinciale». 

Il lavoro condiviso tra enti e strutture tecniche

A evidenziare il valore politico e amministrativo dell’accordo è anche il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, che sottolinea il percorso costruito negli anni dall’Assemblea dei Sindaci e il ruolo svolto dalle strutture coinvolte.

«Qualcuno potrebbe definirla una giornata storica, e in effetti lo è: cambia il sistema idrico integrato del Cuneese, rispondendo alle chiare indicazioni espresse dall’Assemblea dei sindaci nel corso di nove anni. Accanto alla soddisfazione deve esserci spazio per la responsabilità. Cogesi e le società che la compongono assumono la gestione di acquedotto e fognature di un territorio enorme e diversificato, diventando anche nella pratica il gestore unico e rispondendo alle indicazioni dell’Autorità nazionale di settore».

«Voglio esprimere apprezzamento per chi ha lavorato in tutti questi anni a ogni livello – prosegue Robaldo – e ringraziare in particolare le persone che si sono dedicate dall’interno degli uffici di Ato e di Cogesi, insieme ai professionisti che hanno affrontato la parte procedurale e burocratica. Per tutti voglio citare Bruna Sibille».

«Responsabilità e determinazione dovranno guidare il futuro, restando consapevoli che la risposta da dare ai cittadini deve essere quella di un servizio sempre migliore, sostenuto da investimenti importanti sulle infrastrutture idriche».

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