A Bergolo il racconto delle radici contadine nel libro di Petrini e Tibaldi

Vite di Langa e Roero, il libro di Carlo Petrini presentato stasera all'auditorium Bper di Bra
Tibaldi e Petrini alla prima presentazione del libro, al Teatro Sociale di Alba.

BERGOLO Domenica 17, alle 17.30, il Teatro della pietra ospiterà la presentazione del volume di Carlo Petrini e Paolo Tibaldi Vite di Langa e Roero-Trasformazioni sociali di una civiltà contadina, pubblicato da Slow food editore. Un appuntamento che intreccia memoria, identità e futuro di un territorio che negli ultimi decenni ha saputo trasformarsi senza perdere il legame con le proprie radici. A dialogare con gli autori sarà la giornalista e scrittrice Paola Gula, nell’ambito del programma culturale dedicato alla narrazione promosso dall’Ordine dei cavalieri delle Langhe, in collaborazione con l’associazione Insieme di Cuneo e la Pro Bergolo e con il patrocinio del Comune.

Petrini e Tibaldi mettono in luce come territori un tempo considerati marginali siano oggi riconosciuti a livello internazionale per la qualità della vita, la cultura del cibo e le eccellenze enogastronomiche. Una trasformazione che non riguarda soltanto l’economia, ma anche la consapevolezza collettiva di un patrimonio umano e paesaggistico condiviso. Ampio spazio viene dedicato anche al valore della socialità e dei luoghi di incontro, elementi che hanno contribuito alla crescita delle comunità rurali ben oltre l’aspetto produttivo. La civiltà contadina emerge così non come un mondo da osservare con nostalgia, ma come una lezione ancora attuale di coesione e responsabilità verso il futuro. «Scrivere il libro è stato un gesto di gratitudine e un modo per dare voce a una geografia umana che rischia di perdersi nel tempo», spiegano Petrini e Tibaldi

L’incontro di Bergolo si propone dunque come un momento di confronto aperto al pubblico, dedicato a chi desidera approfondire le radici culturali e le prospettive future di uno dei paesaggi più emblematici d’Italia. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Alice Ferrero

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