L’operazione dei Carabinieri di Borgo San Dalmazzo contro lo spaccio: arrestate 14 persone; sequestrati stupefacenti e contanti

L’attività era stata avviata con l'arresto in flagranza di tre soggetti avvenuto nell’aprile 2025. Le indagini successive hanno consentito di delineare un preciso modus operandi del gruppo criminale

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L’OPERAZIONE – I Carabinieri della Compagnia di Borgo San Dalmazzo, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Cuneo, hanno arrestato 14 persone e ne hanno deferite in stato di libertà 20.

L’attività era stata avviata con l’arresto in flagranza di tre soggetti avvenuto nell’aprile 2025, quando a seguito di una perquisizione personale e veicolare i militari avevano sequestrato 1.530 grammi di hashish e denaro contante, considerato profitto dell’attività illecita.

Il modus operandi

Le indagini successive hanno consentito di delineare un preciso modus operandi di un gruppo criminale, volto a eludere i controlli delle Forze dell’ordine con l’utilizzo di “corrieri” insospettabili, utilizzando soggetti terzi, spesso donne, per occultare la droga sulla persona, giungendo poi, nel successivo agosto 2025, all’arresto di quattro soggetti, sorpresi in flagranza mentre erano intenti al taglio, alla pesatura e al confezionamento di dosi di cocaina.

13 in arresto e sostanze stupefacenti sequestrate

Successivamente le investigazioni, sempre coordinate dalla Procura cuneese, hanno portato all’arresto, in flagranza, di altri soggetti, in totale 13 (compresi i sette tra aprile ed agosto 2025) e al recupero e sequestro 300 euro in contanti e di grandi quantità di sostanze stupefacenti così suddivise:

  • 150 grammi di cocaina;
  • 600 grammi di hashish;
  • 60 grammi di marijuana;

Le ulteriori attività delegate dalla Procura della Repubblica di Cuneo, eseguite il 21 maggio scorso, hanno consentito di arrestare un ulteriore indagato, che è stato trovato in possesso di 1 chilogrammo di hashish e materiale per il confezionamento, un revolver calibro 22 risultato provento di furto e 15mila euro in contanti, tutto posto sotto sequestro.

La posizione di tutti gli indagati è ora al vaglio dell’Autorità giudiziaria, che ne valuterà le eventuali responsabilità nel corso dei successivi processi.

c.s.

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