Truffa e riciclaggio da 85 milioni di euro, condanne per due commercialisti

L’iter giudiziario aveva preso il via a seguito dell’indagine condotta dalle Fiamme gialle di Bra, l'operazione era stata denominata Muraglia di carta

Per un settantenne che cambiò versione l'accusa è di falsa testimonianza

 Manuela Zoccola

CRONACA Quattro persone (residenti in Lombardia) sono state condannate a vario titolo per truffa e riciclaggio dal Tribunale di Asti. Il fatto è avvenuto nell’ambito di un’articolata vicenda giudiziaria che ha sullo sfondo società fantasma, mascherine, superbonus, denaro trasferito all’estero e un tesoretto di oltre 85 milioni di euro quale provento dell’attività criminale.

La sentenza ha colpito, in particolare, due commercialisti (secondo gli inquirenti i gestori di fatto dell’operazione truffaldina), condannati rispettivamente a 5 anni e 3 mesi e a 3 anni e 3 mesi di reclusione, e gli amministratori formali di un paio di società, una di Bra e l’altra di Novara, tramite le quali venivano incassati falsi crediti fiscali, condannati entrambi a due anni e due mesi di carcere.  Coordinata dalla Pm Laura Deodato della Procura astigiana, l’inchiesta si è sviluppata da un lato lungo il filone del commercio di mascherine durante la pandemia, dall’altro su quello dei superbonus per l’edilizia nell’ambito del piano di rilancio economico.

A completare il quadro criminale, le evasioni d’imposta. L’iter giudiziario aveva preso il via a seguito dell’indagine condotta dalle Fiamme gialle di Bra nei confronti di una rete di imprese fantasma, che era terminata con l’arresto di cinque persone di nazionalità italiana, marocchina e cinese.

L’operazione era stata denominata “Muraglia di carta”, perché milioni di euro erano stati bonificati, quasi senza soluzione di continuità, verso diversi Paesi esteri, ma principalmente in Cina. Le fatture per operazioni inesistenti venivano emesse da sei società cartiere, rappresentate da cittadini cinesi che fungevano da prestanome. Il dominus dell’attività criminale era risultato un commercialista di Milano.

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