2 giugno: Gribaudo ricorda il voto delle donne

La vicepresidente del Pd richiama i valori della Costituzione e dell’uguaglianza

Asti–Cuneo, Gribaudo: “Non un giorno di festa ma la fine di un ritardo enorme”
On. Chiara Gribaudo - ph.©Andrea Olimpi

POLITICA – In occasione della Festa della Repubblica, la vicepresidente del Partito Democratico, Chiara Gribaudo, ha ricordato il significato storico del 2 giugno 1946, quando per la prima volta le donne italiane parteciparono al voto per scegliere tra Monarchia e Repubblica.

“Ottanta anni fa gli italiani e per la prima volta le italiane scelsero la Repubblica e lo Stato come lo conosciamo oggi nacque anche dal coraggio di quelle donne che in massa si recarono alle urne, diventando finalmente protagoniste”, ha dichiarato Gribaudo.

La deputata dem ha richiamato anche le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sottolineando come quel momento abbia rappresentato “un esercizio corale di democrazia” e una tappa fondamentale per l’ingresso delle cittadine nella vita democratica del Paese.

Secondo Gribaudo, l’eredità di quella scelta continua a essere attuale e richiede un impegno concreto per rendere pienamente effettivi i principi sanciti dalla Costituzione. Tra le priorità indicate figurano il raggiungimento della piena uguaglianza tra donne e uomini, il diritto a un lavoro dignitoso conciliabile con la vita privata, il contrasto a ogni forma di discriminazione e la lotta alla violenza di genere.

“A ottant’anni da quel giorno, il modo migliore per onorare quell’eredità è continuare a lavorare affinché i principi della Costituzione trovino piena realizzazione”, ha affermato la vicepresidente del Pd, concludendo il suo messaggio con un richiamo ai valori fondanti della Repubblica: “Viva la Repubblica, viva la Costituzione”.

Redazione

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