L’ospedale di Asti scelto per gli eventuali casi di ebola

Giovedì 20 ottobre, Open day informativo promosso dall'Asl di Asti in occasione della Giornata Mondiale dell’Osteoporosi
L'ospedale Cardinal Massaia di Asti.

TORINO –  In Piemonte per eventuali casi sospetti di Ebola gli ospedali di riferimento individuati sono sei, per un totale di 157 posti letto specialistici.

A Torino sono il Giovanni Bosco e l’infantile Regina Margherita, nelle altre province gli ospedali di Vercelli, di Verbania, di Asti e di Novara. La Regione li ha individuati come previsto dalla circolare del Ministero della salute del 29 maggio. Gli eventuali test di verifica verranno inviati al Sacco di Milano.

Chi è stato in Congo o Uganda deve compilare un modulo

Nella sezione Sanità del sito della Regione Piemonte c’è inoltre una pagina in cui viene spiegato che è necessaria l’autosegnalazione per chi arriva dalla Repubblica democratica del Congo e dall’Uganda, come da ordinanza ministeriale.

Tra chi proviene direttamente da questi Paesi o vi è stato nei ventuno giorni precedenti al rientro in Italia, chi è residente o domiciliato in Piemonte dovrà compilare un apposito modulo. È allegato nella stessa pagina in italiano-francese, italiano-inglese, italiano-spagnolo. Modulo da inviare via mail a due indirizzi il prima possibile e comunque entro 24 ore, dopo il quale si verrà contattati dal Servizio di igiene e sanità pubblica del territorio.

In caso di sintomi, viene detta la necessità di autoisolamento, viene sconsigliato di recarsi in strutture sanitarie, contattando invece subito il Servizio, oppure 112 o 118 o altri recapiti forniti.

Ansa

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