Cuneo / Il Comando provinciale dell’Arma celebra i 212 anni di fondazione: il bilancio e le operazioni

Nell’occasione il colonnello Marco Piras ha tracciato un bilancio dell’attività svolta durante l’anno trascorso ripercorrendo le numerose operazioni svolte

Cuneo / Il Comando provinciale dell'Arma celebra i 212 anni di fondazione: il bilancio e le operazioni

CUNEO –  Questa mattina (venerdì 5 giugno), presso la caserma Gonzaga, i Carabinieri del Comando provinciale di Cuneo hanno celebrato la ricorrenza del 212° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, alla quale hanno preso parte Autorità civili, religiose e militari del territorio, oltre a una nutrita rappresentanza di giovani studenti.

Dopo aver reso omaggio ai Caduti e aver dato lettura dei messaggi augurali del Presidente della Repubblica, del Ministro della difesa e del Comandante generale dell’Arma, il Comandante provinciale dei Carabinieri di Cuneo, colonnello Marco Piras, ha indirizzato ai presenti i saluti di tutti i Carabinieri della provincia in servizio e in congedo.

Il bilancio dell’attività svolta

Nell’occasione ha tracciato un bilancio dell’attività svolta durante l’anno trascorso.

Il Comando provinciale, articolato su 8 Compagnie e 75 Stazioni, con una forza complessiva di circa 900 militari, a fronte di una carenza di personale temporaneamente acuitasi e attualmente pari al 15,4 per cento, con particolare riferimento agli ufficiali di polizia giudiziaria, ha registrato una minima flessione del numero dei servizi esterni preventivi, pari a circa il 3 per cento, e ha in compenso agito con somma efficacia, aumentando il numero dei provvedimenti restrittivi ovvero degli arresti addirittura del 49 per cento e incrementando progressivamente il numero delle misure di prevenzione applicate.

Il territorio, molto esteso, non presenta dinamiche criminali eccessivamente aggressive, ma è pur sempre soggetto alla loro radicazione, ragion per cui l’allerta rimane sempre elevata. I reati contro il patrimonio come i furti sono molto diffusi e tra i più patiti, ma più numerosi sono quelli relativi agli stupefacenti e soprattutto al contesto del cosiddetto codice rosso, caratterizzato da odiosi reati commessi in ambito interpersonale e intrafamiliare.

Sul fronte della prevenzione sono state anche svolte pattuglie congiunte nell’area vicino al confine insieme ai colleghi della Gendarmeria nazionale francese sulla base di un protocollo sottoscritto dai due Ministeri dell’interno e sviluppate mirate iniziative con lo scopo di sensibilizzare la popolazione sulle insidie di alcuni fenomeni delittuosi, in primis, la campagna di informazione contro le truffe in danno delle persone fragili, che ha visto la realizzazione di volantini informativi scritti anche in dialetto piemontese e organizzati incontri, tenuti dai Comandanti di Compagnia e di Stazione, con le categorie più esposte presso associazioni, parrocchie, circoli, fondazioni e in occasione di eventi pubblici.

Numerosi incontri si sono tenuti presso gli istituti scolastici sul tema della legalità, perché anche una forza di Polizia può dare un contributo per la formazione delle nuove generazioni, soprattutto con riferimento ai pericoli che già in giovane età queste trovano sul loro cammino.

Le operazioni svolte sul territorio

Nell’ultimo anno sono state condotte numerose operazioni, tra le quali si evidenziano:

  • Yeti, giugno 2025, del reparto operativo, che ha sgominato un sodalizio criminale responsabile di decine di furti in appartamento, concentrati principalmente tra Piemonte e Veneto; 13 arresti;
  • Djali, luglio 2025 con lo smantellamento di una fitta rete criminale di nazionalità albanese dedita allo spaccio, alla produzione e alla coltivazione di stupefacenti nel Braidese e in altre aree del Piemonte: 11 arresti, oltre 1 tonnellata di cannabis e marijuana sequestrata complessivamente e 800 grammi di cocaina;
  • Per mano, ottobre 2025, che ha portato alla luce gravissimi e sistematici maltrattamenti, violenze e privazioni commessi ai danni di persone disabili gravi ospitate all’interno di una struttura assistenziale residenziale. 17 misure cautelari personali eseguite dai militari;
  • coffee&coca, attività antidroga condotta dalla Compagnia dei Carabinieri di Mondovì e culminata a fine febbraio 2026. 14 misure cautelari complessive eseguite dai militari, oltre 8 chili di droga sequestrati complessivamente durante il blitz,

alcune delle quali oggetto anche dell’attenzione nazionale.

Un’attività che ha visto i Carabinieri operare, oltre che nel tradizionale settore dell’ordine della sicurezza pubblica, anche in quelli della sicurezza ambientale, del lavoro, informatica, sanitaria e stradale.

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