di Davide Barile
ALBA – La Vespa compie ottant’anni. Per festeggiare il compleanno dello scooter più celebre, il club di Alba organizza, da venerdì 12 a domenica 14 giugno, il raduno L’Alba della Vespa.
La storia del Vespa club
Tra le iniziative principali ci sarà la presentazione del libro scritto da Elena Ruella. Spiega Piero Spertino, segretario del sodalizio: «L’idea è nata da una chiacchierata tra amici. Il Vespa club di Alba è stato uno dei primi a sorgere: basti pensare che il club Italia nasce nel 1949 e noi, nel 1948, c’eravamo già. Lo testimoniano le foto di alcune ragazze sedute sotto la scritta Vespa club Alba. Elena era già stata coinvolta da me e Giampiero Ariano – la conosciamo da tempo e la reputiamo una persona molto capace – per la presentazione del libro Le infinite strade della Vespa di Luca Franchini, nel 2024. All’inizio ci ha detto “io che c’azzecco?”, ma in seguito si è appassionata alla storia della moto iconica di casa Piaggio. Ha intervistato diversi protagonisti, compreso Luigi Carosso, uno dei fondatori del club albese: oggi ha 102 anni e, negli anni Cinquanta, in una settimana andò da Alba alle Dolomiti. Per rendersi conto dell’impresa, occorre pensare alle strade sterrate di quegli anni e alle velocità non superiori ai sessanta chilometri all’ora raggiunte dai mezzi 125 con tre marce». Elena, professoressa del liceo Giuseppe Govone, ha profuso impegno e passione per la ricerca nella redazione del volume, che alle vicende del sodalizio albese affianca anche quelle della casa madre, riportando alla luce, tra l’altro, il legame poco conosciuto tra Alba e l’azienda di Pontedera.
Nel corso della guerra la Piaggio fu in grado di portare in volo l’unico bombardiere quadrimotore messo in campo dall’Asse, il P108 (costruito in poche decine di esemplari), oltre a realizzare motori aeronautici. I suoi stabilimenti in Toscana e in Liguria, a Sestri Levante e Finale, colpiti dai bombardamenti angloamericani, nel 1944 vennero trasferiti in varie località del Piemonte, tra le quali Alba, dove oggi c’è il parco Boblingen (Gazzetta ricorderà la vicenda nel prossimo numero).
Il programma
Tornando alle celebrazioni del Vespa club, il programma del raduno (iscrizioni al numero 335-68.14.216) prevede, alle 19 di venerdì 12, il ritrovo all’Albarolo. Poco dopo, i vespisti si dirigeranno verso il centro della città e, nella libreria La torre, ci sarà la presentazione in anteprima del libro di Elena Ruella. La festa proseguirà poi all’interno della manifestazione Malto d’Alba che si terrà nel cortile della Maddalena. Sabato 13 i partecipanti si ritroveranno alle 16 davanti al cippo del motociclista in piazza Medford. Alle 17 si svolgerà la presentazione di L’Alba della Vespa nel palazzo Banca d’Alba, con Ruella, Franchini e Fredrik Rosso, consigliere del Vespa club Italia. Alle 19, il gruppo partirà per la cena nell’agriturismo Giachino di Montelupo. L’ultimo giorno, domenica 14, alle 10, si partirà dall’Albarolo per un giro nelle Langhe che culminerà con il pranzo nella Locanda ‘d Batista di Diano.
Prosegue Spertino: «Ci saranno partecipanti da Piemonte, Liguria e Lombardia, mentre il libro è già stato spedito pure in Norvegia. In seguito, l’ultimo fine settimana di giugno parteciperemo al World Vespa day di Roma».
Sui grandi giri in programma per il 2026, il presidente Luca Manera aggiunge: «Il 25 e il 26 luglio saremo accompagnati dal Vespa club Baveno nel Tour dei laghi, ad agosto passeremo almeno due notti fuori e, a settembre, visiteremo il Montenegro e altri Paesi balcanici. Infine, dal 15 al 29 novembre, alcuni di noi si cimenteranno con un percorso da sogno, da Alba a Dakar. Sarà impegnativo, ma l’esperienza va fatta almeno una volta nella vita».
