FRABOSA SOPRANA – Si è conclusa con numeri da record la dodicesima edizione del Festival Contaminazioni, il progetto di Estemporanea – Arte, Musica, Teatro che dal 28 giugno al 26 luglio ha trasformato Frabosa Soprana in un laboratorio artistico diffuso ai piedi delle Alpi Liguri.
Oltre 5.000 spettatori hanno partecipato ai 21 concerti e spettacoli gratuiti ospitati tra piazze, cortili e palcoscenici del paese, confermando l’appuntamento tra gli eventi culturali più seguiti dell’estate nel Cuneese. Il cartellone 2026 ha proposto racconti teatrali, omaggi musicali e numerosi momenti di incontro e condivisione.
Accanto al festival si sono svolti anche i Corsi di Perfezionamento Musicale, che hanno portato a Frabosa Sopranaben 325 allievi provenienti da tutto il mondo, affiancati da 57 docenti appartenenti ad alcune delle più importanti realtà musicali italiane. Tra le novità di questa edizione anche la presenza di insegnanti specializzati nella formazione di allievi con disabilità psicomotorie, a testimonianza dell’attenzione crescente del progetto verso l’inclusione.
«È stata una delle edizioni più belle sia del Festival che dei Corsi di Perfezionamento: un’edizione con tanti cambiamenti, tutti positivi. Ho scommesso su persone nuove, su programmi diversi appositamente costruiti per l’occasione e non credevo che il successo fosse così netto. In oltre un mese di spettacoli, concerti e master class abbiamo vissuto in un clima sereno, propositivo, sempre alla ricerca dell’eccellenza: ringrazio di cuore tutto il pubblico, gli artisti, i docenti, hotel e ristoranti che ci hanno accolti, Istituzioni e sponsor, perché se Contaminazioni continua a crescere è merito di tutti. Ci vediamo l’anno prossimo!», ha dichiarato Lucia Margherita Marino, direttrice artistica e fondatrice del festival nel 2015.
Anche quest’anno Contaminazioni ha confermato la propria vocazione a mettere in dialogo linguaggi artistici e culture differenti, unendo il lavoro di professionisti affermati all’entusiasmo di centinaia di giovani musicisti e artisti in formazione. Un modello che continua a rafforzare il legame tra territorio, comunità e cultura.
L’appuntamento è già fissato per l’edizione 2027.
Redazione
