Trent’anni di sacerdozio: il Santuario della Madonna dei Fiori festeggia don Enzo Torchio

Trent’anni di sacerdozio: il Santuario della Madonna dei Fiori festeggia don Enzo Torchio

di Lino Ferrero

BRA – Trent’anni vissuti al servizio del Vangelo, della Chiesa e delle persone. Un traguardo importante che la comunità del Santuario della Madonna dei Fiori di Bra si prepara a celebrare con gioia e gratitudine per rendere omaggio a don Enzo Torchio, sacerdote stimato e amato, diventato negli anni una presenza preziosa e un punto di riferimento per fedeli e pellegrini.

Ordinato sacerdote il 15 giugno 1996 nella Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino, la chiesa di san Giovanni Bosco, don Enzo ha sempre custodito nel cuore il carisma del Santo dei Giovani. Ancora oggi vive il suo ministero ispirandosi a quello che ama definire “Padre, Maestro e Amico”, trasmettendo con semplicità e passione lo spirito salesiano che ha segnato la sua formazione.

Nel 2001 è diventato sacerdote diocesano, assumendo diversi incarichi nella diocesi di Acqui. Nell’aprile del 2016 è arrivato al Santuario della Madonna dei Fiori come collaboratore del compianto don Sergio Boarino, iniziando un percorso che avrebbe profondamente intrecciato la sua vita con quella del luogo mariano più caro ai braidesi.

Un fine settimana di festa e riconoscenza

I festeggiamenti per il trentesimo anniversario di ordinazione sacerdotale si svolgeranno nel fine settimana ieri sabato 13 oggi e 14 giugno. Due giorni speciali durante i quali la comunità si stringe attorno a don Enzo per manifestargli affetto, stima e gratitudine per il cammino condiviso.

Ieri dopo la Messa delle 17.30 un gruppo di fedeli in rappresentanza di tutta la comunità ha donato una casula a don Enzo, il quale ha promesso che ogni volta che la indosserà penserà e affiderà al Signore come sempre ha fatto tutta la comunità del Santuario. Una poesia dedicata a don Enzo è stata scritta e letta da Margherita Manzone, che ha commosso il sacerdote. Poi un canto in stile del Rinnovamento nello Spirito ha chiuso questo breve ma intenso momento di festa.

Volontari, collaboratori e pellegrini parteciperanno a un appuntamento che si annuncia intenso e ricco di emozioni, accomunati dal desiderio di rendere omaggio a un sacerdote che ha saputo conquistare il cuore delle persone grazie alla sua autenticità, alla sua disponibilità e alla sua capacità di ascolto.

Dieci anni al servizio del Santuario

Originario della diocesi di Acqui, don Enzo è arrivato al Santuario della Madonna dei Fiori nel 2016. Da allora il suo ministero si è sviluppato attraverso incarichi e responsabilità sempre più importanti.

Dopo gli anni trascorsi come collaboratore accanto a don Sergio Boarino, il 30 maggio, nella memoria liturgica di Santa Giovanna d’Arco, l’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, lo nominò vicerettore del Santuario. In quel ruolo lavorò in stretta collaborazione con il rettore don Giancarlo Avataneo e successivamente con don Beppe Trucco.

L’8 settembre 2022, in occasione della festa patronale della Madonna dei Fiori, è stato nominato guida spirituale del Santuario, assumendo ufficialmente la responsabilità pastorale di uno dei luoghi di fede più significativi del territorio.

Una missione fatta di ascolto e vicinanza

Chi conosce don Enzo ne apprezza soprattutto lo stile diretto e cordiale, la disponibilità e la capacità di instaurare relazioni autentiche. Il cuore del suo ministero si manifesta nell’annuncio della Parola di Dio e nel Sacramento della Riconciliazione.

Per molti fedeli il confessionale è il luogo in cui incontrano un sacerdote capace di ascoltare senza giudicare, offrendo parole di conforto, misericordia e speranza. La stessa sensibilità emerge nelle sue omelie, sempre chiare, concrete e vicine alla vita quotidiana delle persone.

Accanto all’attività pastorale, segue con particolare attenzione la formazione dei ministri straordinari dell’Eucaristia, trasmettendo loro il rispetto e l’amore per il Corpo di Cristo che hanno sempre caratterizzato il suo servizio sacerdotale.

Parlare del Santuario lo emoziona ancora oggi. Lo raccontano i suoi occhi e le sue parole: «Mi piace veramente tutto: la Messa, l’accoglienza delle persone nel confessionale, la vita di questo luogo che per Bra rappresenta una benedizione straordinaria».

E lo stesso affetto lo riserva alla comunità che gli è stata affidata: «Se hai il cuore del pastore, ovunque vai ami le persone che il Signore ti affida, non per convenienza o per dovere. Questa è la mia missione. Non sono diventato prete perché qualcuno mi rendesse onore, ma per servire».

Il grazie di una comunità

Trent’anni di sacerdozio rappresentano una tappa importante, ma soprattutto l’occasione per guardare al bene seminato lungo il cammino. A don Enzo Torchio arriva oggi il grazie sincero dell’intera comunità del Santuario della Madonna dei Fiori: dei fedeli, dei volontari, dei collaboratori e dei numerosi pellegrini che hanno trovato in lui una guida spirituale attenta, disponibile e autentica.

Un ringraziamento che si accompagna all’augurio di continuare ancora a lungo il suo ministero con lo stesso entusiasmo, la stessa passione e la stessa dedizione che da trent’anni accompagnano il suo servizio alla Chiesa.

Ad multos annos, don Enzo!

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